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ESAME DI STATO 2016: LUNEDI’ LA TERZA PROVA. E CONTINUANO A CHIAMARLA “QUIZZONE”

Archiviate le prime due prove scritte (la prima d’italiano è uguale per tutte le scuole secondarie di II grado d’Italia mentre la seconda varia da istituto a istituto), per gli studenti “maturandi” si sta avvicinando il giorno della terza prova. Lunedì prossimo, dopo un week-end lungo giorni di riposo (almeno si spera, ma molto più facilmente staranno studiando come matti…), ritorneranno nelle scuole ormai trasformate in fornaci, considerato il notevole aumento delle temperature in tutta la penisola, per affrontare l’ultima prova scritta prima dell’orale.

Da quando, con la riforma dell’esame di maturità – che oggi si chiama Esame di Stato -, varata nel 1997, è stata introdotta la terza prova scritta, essa viene, impropriamente quizzone“. In realtà è tutt’altro che un quiz a crocette, almeno nella maggior parte dei casi. Una prova complessa considerato il numero delle materie e dei quesiti che possono riguardare il programma svolto nell’intero anno scolastico.

Ma vediamo, per chi non ne fosse ancora informato, di che cosa si tratta.

La terza prova scritta, a differenza delle prime due che sono ministeriali, è preparata autonomamente da ciascuna Commissione esaminatrice (costituita da tre commissari esterni, tre interni e un Presidente) che decide anche la tipologia degli esercizi da sottoporre agli studenti.
Anche se le possibilità sono varie, tra cui anche i quesiti a risposta multipla (da 30 a 40), in altre parole un test a crocette, la maggior parte delle commissioni propende per i quesiti aperti che richiedono una risposta sintetica. Possono essere proposti, inoltre, dei problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2), oppure, a seconda degli indirizzi di studio, si può richiedere la realizzazione di un progetto.

Insomma, tutt’altro che “quizzone”. Le discipline coinvolte possono essere quattro o cinque e il numero dei quesiti può variare da un minimo di 10 a un massimo di 15. Generalmente la terza prova è costruita prendendo spunto dalle simulazioni che vengono svolte dagli allievi durante l’anno scolastico, ma non si tratta di una regola ferrea. Ogni decisione, infatti, spetta ai membri della commissione che preparano le domande da sottoporre ai maturandi la mattina stessa della prova e non anticipano le materie coinvolte nella prova.

Annunciato con una certezza quasi assoluta già dall’anno scolastico 2014/15, il grande assente continua ad essere il test InValsi. Da anni, infatti, si parla di sostituire la terza prova scritta con un test a risposta multipla di tipo anglosassone simile a quello dell’Invalsi che viene proposto per l’esame di terza media. L’obiettivo primario sarebbe quello di avere un sistema di valutazione omogeneo per tutto il Paese e scongiurare quelle disparità di valutazione che annualmente si riscontrano tra le scuole nelle diverse parti della penisola. A partire dall’elargizione delle lodi, sempre troppo presenti al Sud, mentre al Nord, che nelle rilevazioni nazionali se la cava egregiamente (attestandosi sulle medie europee, quando non le supera, come nel caso del Nord-Est), sono di gran lunga meno numerose.

C’è chi parla, addirittura, di eliminare l’esame di Stato, oppure sostituire con un’unica prova tipo InValsi le tre attuali. In questo modo, dicono, si garantirebbe una maggior equità e oggettività nelle valutazioni. Rimane il fatto che, almeno per quanto riguarda i maturandi di oggi, la terza prova si fa ed è parecchio impegnativa. Magari fosse un quizzone!

Coraggio, ragazzi, un ultimo sforzo, anzi, penultimo (dato che c’è ancora l’orale che non è una passeggiata), prima di potervi godere le meritate vacanze.

Per chi volesse allenarsi, il Corriere.it ha pubblicato una serie di prove somministrate in passato e riguardanti le diverse discipline in vari indirizzi liceali. CLICCA QUI

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ESAME DI STATO 2014: CERCA LA COMMISSIONE

esame-orale
Il MIUR ha pubblicato gli elenchi dei docenti nominati in veste di commissari esterni e dei presidenti di commissione per l’Esame di Stato 2014. CLICCA QUI per accedere alla mascherina che permette di cercare i commissari.

Ricordo le date del prossimo esame:

lunedì 16 giugno: riunione plenaria delle commissioni

mercoledì 18 giugno: prima prova scritta (tema di italiano)

giovedì 19 giugno: seconda prova scritta (diversa a seconda degli indirizzi di studio)

lunedì 23 giugno: terza prova scritta (diversa da scuola a scuola, elaborata dalla commissione)

Gli orali cominceranno più o meno a una settimana dagli scritti, e dopo la pubblicazione dei quadri con i punteggi delle tre prove. Per decidere chi sarà il primo candidato a sostenere il colloquio la commissione estrae una lettera da cui iniziare ad interrogare in ordine alfabetico. Il colloquio orale vale 30 punti dei 100 totali e prende l’avvio dall’esposizione dell’argomento multidisciplinare scelto da ciascun candidato (la tesina) ed esposto anche con l’ausilio dei media. L’esposizione non dovrebbe superare i dieci minuti ma non c’è una regola precisa, dipende molto anche dall’interesse suscitato dall’argomento e dalla disinvoltura (o meno) dell’interrogando. In seguito i commissari possono fare le domande che preferiscono all’esaminando.

PER ALTRI CONSIGLI UTILI PER L’ESAME DI STATO CLICCARE QUI.

COME SI CALCOLA IL VOTO FINALE?

CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI: LA DATA DELLA PROVA PRESELETTIVA


La prova preselettiva per accedere concorso per Dirigente Scolastico si svolgerà, su tutto il territorio nazionale, mercoledì 12 ottobre alle ore 8.00.

Ecco la nota del MIUR:

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il Personale scolastico
Ufficio II

Roma 14 settembre 2011

CONCORSO PER ESAMI E TITOLI PER IL RECLUTAMENTO DI DIRIGENTI SCOLASTICI PER LA SCUOLA PRIMARIA, SECONDARIA DI PRIMO GRADO, SECONDARIA DI SECONDO GRADO E PER GLI ISTITUTI EDUCATIVI
(D.D.G. 13/07/2011 pubblicato sulla G.U. – 4a Serie Speciale – “Concorsi” n. 56 del 15/07/2011)

AVVISO

DIARIO PROVA PRESELETTIVA

Ai sensi dell’articolo 8 del D.D.G. 13/07/2011 si comunica che lo svolgimento della prova preselettiva, unica su tutto il territorio nazionale, avverrà in data 12 ottobre 2011 – Ore 8:00.

La prova si svolgerà presso le istituzioni scolastiche dei capoluoghi di regione.

I candidati che non ricevono comunicazione di esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi muniti di penna biro nera e di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Durante la prova preselettiva i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, test di legge, pubblicazioni, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, né possono comunicare tra di loro. In caso di violazione di tali disposizioni la Commissione esaminatrice o il Comitato di vigilanza deliberano l’immediata esclusione dal concorso.

Sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nonché sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente sarà pubblicato l’elenco delle sedi scolastiche disponibili per lo svolgimento della prova con la ripartizione dei candidati.

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