GENITORI-IMBIANCHINI A SCUOLA? NO, GRAZIE

genitori imbianchiniIl mio nuovo post pubblicato sul blog del Corriere.it “Scuola di Vita” tratta un argomento che ho già affrontato in questo blog (QUI e QUI). Tant’è vero che in parte riprende – con citazioni testuali – i concetti già espressi allora, in relazione al volontariato che talvolta viene prestato dai genitori all’interno degli edifici scolastici, con varie opere di manutenzione.
Ora come allora esprimo la mia ferma contrarietà a questo genere di iniziative, pur apprezzando e lodando la buona volontà di quei genitori.
Come sempre, riporto la parte iniziale dell’articolo, invitandovi a leggerlo interamente sul sito del Corriere.it.

logo_blog-scuola-di-vita

Giovanna Maria Fagnani ha raccontato su questo blog la propria esperienza di madre alle prese con le carenti condizioni igienico-sanitarie (muri scrostati, sporcizia, controsoffitti messi in posa alla buona) delle aule nella scuola frequentata dai figli.

Nel post la giornalista scrive che, alla proposta dei genitori di sistemare due aule, con lavori di piccola manutenzione (tinteggiatura, pulizia …), con stupore ha dovuto constatare che i più contrari erano alcuni insegnanti. Bene, io da insegnante concordo con quelle maestre. Ne spiegherò in breve il motivo.

Che i genitori si improvvisino imbianchini e addetti alle pulizie non è una novità. Il fenomeno credo sia più diffuso di quanto si pensi, anche se gli episodi messi in risalto dalle cronache dei giornali non sono molti. Come sempre, succede che si tenda a evidenziare ciò che di negativo riguarda la scuola, lasciando nell’ombra gli aspetti positivi.

A questo punto si potrebbe pensare che con quest’ultima affermazione io mi sia contraddetta: perché sono contraria all’intrusione delle famiglie nella manutenzione delle aule scolastiche se in fin dei conti considero la cosa positiva?

Io non posso che lodare il buon intento di questo tipo di azione. Purtroppo, però, la gente, animata dalla buona volontà, non capisce che, così facendo, non si fa altro che incoraggiare la latitanza dello Stato.

Sono, infatti, convinta che la solidarietà sociale non possa in alcun modo colmare le lacune di uno Stato che latita sempre più. Al volontariato degli insegnanti, che spesso fanno ore aggiuntive senza essere pagati per venire incontro alle esigenze degli allievi, o comunque svolgono mansioni “sottocosto” pur di non far mancar nulla all’utenza, ora si aggiunge quello dei genitori. In questo modo si concorre ad incrementare il disinteresse dello Stato nei confronti di una scuola che, come un vecchio carrozzone, va avanti sempre e solo confidando in uomini e donne di buona volontà.

Laddove le istituzioni latitano, è necessario alzare la voce e pretendere gli aiuti necessari, altrimenti lo Stato si arrogherà sempre il diritto di non intervenire, “tanto ci pensano loro”. Insomma, il self made va bene a casa propria, anche per problemi di responsabilità. I volontari, infatti, non sono tutelati da alcuna assicurazione che è, invece, indispensabile in certi interventi di manutenzione.

CONTINUA A LEGGERE >>>

[immagine dal sito linkato; logo blog “Scuola di Vita” © Corriere.it]

Informazioni su marisamoles

Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 18 febbraio 2015, in bambini, famiglia, scuola, scuola primaria con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: