ESAMI DI STATO NON RETRIBUITI PER I COMMISSARI: SI VA VERSO IL SERVIZIO ATTIVO PER TUTTI?

Oggi OrizzonteScuola.it ha pubblicato una mia lettera sulla mancata retribuzione dei docenti che faranno parte delle commissioni dell’Esame di Stato (II ciclo) nel 2015.
La riporto qui di seguito (il grassetto è mio). Mi sono permessa di cambiare il titolo perché credo che la Redazione abbia frainteso le mie parole. Per chiarire: sono contraria all’obbligo di far parte delle commissioni senza retribuzione ma NON sono dell’idea che, come può sembrare dal titolo scelto per il mio contributo, tutti i docenti, anche quelli non impegnati negli esami, debbano essere costretti a presentarsi a scuola, dato che sono regolarmente retribuiti. Nella lettera esprimo, invece, il timore che la mancata retribuzione dei commissari sia un primo passo verso l’applicazione del famigerato Piano Scuola di Reggi, poi ritirato e sostituito da #labuonascuola di Renzi, con l’estensione del servizio per tutti i docenti dal 30 giugno a metà luglio o anche oltre, ovvero fino alla fine degli esami di maturità.

Spero di aver chiarito il mio pensiero. Nel caso contrario, mi auspico che da questo post scaturisca una discussione che mi permetta di chiarire eventuali punti oscuri. Ovviamente i commenti sono ben accetti, a prescindere.

maturita genitoriSpettabile Redazione, scrivo riguardo alla proposta, che rientra nella Legge di Stabilità, di non retribuire i commissari interni che faranno parte delle commissioni dell’Esame di Stato il prossimo anno.

Tale proposta, oltre ad essere ingiusta, è anche discriminante perché verrebbe a creare delle disparità tra quei docenti che presteranno servizio in quanto commissari d’esame e quelli che, invece, se ne staranno a casa, ugualmente retribuiti, perché non impegnati negli esami.

Penso, per esempio, ai docenti di Religione ed Ed. Fisica che mai (forse talvolta la seconda) sono materie d’esame. Oppure a quelli che insegnano solo al biennio (al liceo scientifico, ad esempio, la Matematica ha due classi di concorso distinte fra biennio e triennio). Capita, inoltre, che anche chi insegna regolarmente al triennio (io ad esempio), non abbia classi quinte … ho colleghi che hanno tre terze oppure due terze e una quarta. Saranno forse obbligati a presentarsi a scuola per l’intera durata degli esami? E a fare che? Sarà prevista per loro qualche attività, proprio per non creare discriminazioni? Se sì, con quale orario?

E’ vero che siamo tutti in servizio fino al 30 giugno ma gli esami vanno ben oltre quella data. Insomma, non si può non riconoscere ai docenti che fanno parte delle commissioni d’esame il lavoro in più rispetto a quelli che se ne stanno beatamente a casa. Senza considerare il fatto che chi è impegnato negli esami deve partecipare a tutte le riunioni della commissione, correggere anche le prove (penso, ad esempio, al mio impegno nel correggere 25 “temi” d’italiano), presenziare ai colloqui, sbrigare tutte quelle pratiche burocratiche che portano via un sacco di tempo. Per esperienza posso dire che a volte si lavora 12 ore al giorno e per di più si è fuori casa, si devono quindi sostenere dei costi per il pranzo che non verrebbero in alcun modo rimborsati. Senza contare che molti docenti prestano servizio in una località diversa da quella di residenza e devono affrontare anche i costi del viaggio.

Ho la vaga impressione che il tanto deplorato “Piano Scuola” di Reggi, che ha funestato l’inizio dell’estate, sia stato ritirato a parole e sostituito solo in parte dai famosi 12 punti de #labuonascuola di Renzi. Infatti il Presidente del Consiglio non è più tornato sulla questione dell’orario dei docenti, non ha più parlato di scuole aperte anche d’estate. Allora chi ci assicura che la decisione di non retribuire i commissari interni d’esame sia solo il primo passo verso l’attuazione del piano Reggi? Proprio per non creare discriminazioni tra chi è impegnato negli esami e chi no potrebbe venire richiesta la presenza a scuola di tutti i docenti, magari costringendoli a tenere corsi di recupero per gli allievi con giudizio sospeso.

Un risparmio in più, considerando che ora i corsi rientrano nelle attività aggiuntive, non essendo obbligatori per i docenti, e quindi pagati a parte. D’altronde, sono “figli” dei decreti legge che hanno sostituito gli esami di riparazione e per essi dovrebbero essere stanziati annualmente dei fondi appositi. Ecco dunque che per il MIUR il risparmio sarebbe doppio: quello per i compensi ai commissari d’esame e quelli per i docenti che tengono i corsi.

E chi insegna Religione ed Educazione Fisica? Non fanno parte delle commissioni e non insegnano discipline per cui sono previsti Debiti Formativi. Forse a qualche studente sfortunato potrà essere assegnato un debito in Ed. Fisica ma la stragrande maggioranza dei docenti di una scuola sarebbe comunque libero da impegni. Ecco che lo “spettro” del piano Reggi riappare: si parlava di scuole aperte fino alla fine di luglio, con la possibilità di organizzare attività varie, più o meno ludiche, per venire incontro alle famiglie che non sanno a chi lasciare i figli quando le lezioni finiscono. Perché, allora, non trasformare i docenti non impegnati negli esami e nei corsi in animatori di un centro estivo (per di più completamente gratuito)?

Io non so se le ipotesi che ho fatto siano fantascientifiche. Almeno in parte, tuttavia, potrebbero risultare molto realistiche.

Considerando che lavoriamo con un contratto scaduto da 5 anni, gli scatti bloccati, la concreta eventualità di non progredire economicamente per altri quattro anni per poi avere – ma solo il 66% di noi, i “bravi” – un aumento per “merito” non solo ridicolo e ingiusto ma anche indecoroso, spero proprio che il governo ci ripensi e la finisca con questa politica di Robin Hood al contrario: rubare ai poveri per dare ai ricchi. I soliti privilegiati … che non siamo di certo noi docenti.

LINK al sito di OrizzonteScuola.it

Informazioni su marisamoles

Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 20 ottobre 2014, in Debiti Formativi, docenti, Esame di Stato, scuola con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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