C’ERA UNA VOLTA L’ESAME A SETTEMBRE, MA QUELLI DI LUGLIO FUNZIONANO MEGLIO

DEBITI LUGLIO

Settembre, tempo di esami. Il mio nuovo post pubblicato sul blog del Corriere.it “Scuola di Vita” parla di Debiti Formativi e prove di recupero. In particolare, vuole riportare l’esperienza che quest’anno, per la prima volta (forse anche unica in Italia), è stata tentata nel liceo in cui insegno: anticipare il “saldo dei debiti” a luglio per permettere agli studenti di trascorrere in pace una gran parte delle vacanze.
Se siete curiosi di sapere com’è andato questo esperimento, vi invito a proseguire la lettura sul Corriere.it

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In questi giorni si stanno concludendo le verifiche per il superamento dei Debiti Formativi per quegli studenti che frequentano gli istituti superiori e a giugno hanno avuto il “giudizio sospeso”.

C’era una volta l'”esame a settembre”. I vecchi esami di riparazione furono aboliti nel 1995 con la legge n. 352 dell’8 agosto. In sostituzione fu istituito il cosiddetto Debito Formativo con il conseguente obbligo per i singoli istituti di organizzare degli appositi corsi di recupero per gli studenti che non avevano raggiunto i livelli di apprendimento previsti in alcune discipline di studio. Per questi studenti, in ogni caso, la promozione era garantita già a giugno.

Il superamento delle lacune evidenziate avveniva attraverso specifiche verifiche in itinere, anche se di fatto il mancato superamento del Debito Formativo non pregiudicava la promozione, in presenza di un profitto sufficiente relativamente al programma dell’anno in corso.

L’abolizione degli esami di riparazione fu giustificata dalla volontà di mettere in crisi il mercato delle lezioni private e contrastare, quindi, il lavoro nero dei prof che le impartivano. Ma il Decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 (firmato dall’allora ministro dell’Istruzione Fioroni) ha di fatto ripristinato l’antico. Cambia la forma ma non la sostanza.

Una volta si chiamavano esami di riparazione e si svolgevano rigorosamente a settembre, ora la dicitura non è più quella di un tempo, anche se si continua a chiamarli “esami”, e non necessariamente le materie si devono recuperare proprio in questo periodo dell’anno.

In molte scuole, infatti, gli insegnanti, seppur inizialmente molto riluttanti, si sono rassegnati a rimettere piede a scuola nell’ultima settimana di agosto. Il Decreto citato stabilisce che tutte le operazioni inerenti al recupero dei Debiti Formativi – prove, loro correzioni e relativi scrutini integrativi – si debbano concludere entro il 31 agosto o comunque prima dell’inizio delle lezioni.

Il ritorno all’antico ha ripresentato non solo il problema delle lezioni private, la cui spesa grava non poco sui bilanci familiari, ma anche quello di un’estate irrimediabilmente rovinata, per gli studenti, da passare sui libri di scuola.

Allora perché non provare a somministrare le prove di recupero a luglio?
Ci abbiamo provato nel liceo in cui insegno. All’inizio la proposta, approvata dal Collegio dei docenti, era piaciuta a pochi. Studenti e famiglie sono apparsi fin da subito molto preoccupati. La domanda che si ponevano era questa: se dall’esito degli scrutini di giugno alle prove di verifica passano tre settimane o poco più, come faremo mai a rimediare?
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[immagine dal sito linkato; logo blog “Scuola di Vita” © Corriere.it]

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 10 settembre 2014, in Debiti Formativi, famiglia, scuola, studenti con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Mia figlia ( ora 4 liceo scientifico ) non ha mai avuto esami ma da mamma vivo l idea degli esami a settembre come una lenta agonia anche se la promozione poi arriva !

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    • Sei una mamma fortunata, perché devi porti questo tipo di problemi?
      La promozione arriva nella maggior parte dei casi, è vero, ma non sempre per il bene dei ragazzi che poi si trovano a combattere con le difficoltà di programmi, obiettivi e contenuti più “alti”. Certe volte è meglio una bocciatura che una promozione regalata.

      Ciao, Elena. Buona giornata.

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  2. I miei “cultori della materia” (come chiamo io gli studenti con debiti formativi) sapevano sicuramente di più a giugno, pur insufficienti, che non a settembre. Quindi…
    A presto, Es.

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