IL TEST D’AMMISSIONE A MEDICINA È ANDATO MALE? C’È SEMPRE TIRANA

medici_camiceNell’ottobre 2013 la notizia era stata perlopiù ignorata. Ora, invece, quel “piano B” potrebbe essere preso in considerazione, visto che ci sono delle testimonianze favorevoli.

Sto parlando della possibilità di frequentare la Facoltà di Medicina a Tirana, in Albania. Un “piano B”, appunto, per chi non ha superato il test di ammissione alle Facoltà italiane. E non è detto che questa sia l’opzione preferita dagli sfaticati, quelli che il liceo l’hanno fatto così così e si sono diplomati con una votazione modesta.

Cristiana ha preso 100 alla maturità e, nonostante una carriera scolastica di tutto rispetto, non era riuscita a superare il test di Medicina. Ha approfittato, quindi, della possibilità di iscriversi a Tirana, dove sono presenti dei test d’ammissione ma viene tenuta nel debito conto anche la valutazione ottenuta all’Esame di Stato: il voto vale, infatti, 30 punti su 90.

La ragazza, contatta da studenti.it, si è dichiarata entusiasta della scelta fatta. I professori sono gli stessi che a Tor Vergata, si studia in italiano, i programmi sono molto difficili e la frequenza è obbligatoria dalle 9 di mattina alle 18. La retta si aggira intorno agli 8.000€, spesa compensata dal minor costo della vita in Albania: con 200€ riesce a pagarsi una stanza singola in una casa molto grande nel centro di Tirana con altre due studentesse.
Cristiana ha già dato degli esami e, nonostante abbia ritentato il test quest’anno per riavvicinarsi alla sua famiglia, non reputa un problema l’eventuale fallimento bis.

Non tutti sanno che esiste una convenzione tra l’università di Tirana e Tor Vergata e la laurea presa a Tirana ha valore legale nel nostro Paese, senza bisogno di convalida.

Ma se gli studenti iniziano a considerare questa opportunità, gli alti vertici di alcune università italiane sono piuttosto polemici. Secondo quanto riportato da studenti.it, un dirigente della facoltà di Medicina della Sapienza a microfoni spenti ha detto: “E’ una vergogna. Si pagano 7-8 mila euro per evitare il test. Bisognerebbe proporre che chi studia medicina in percorsi del genere al ritorno in Italia faccia comunque il test“.

Un test serio e mirato, però. Personalmente ho soltanto provato a risolvere alcuni quesiti di cultura generale– fortunatamente Chomsky lo conosco, visto che all’università ho dato l’esame di Linguista Generale, e Hobsbawm dovrebbero conoscerlo bene anche gli studenti dato che spessissimo è presente fra gli autori selezionati nella documentazione per il saggio breve dell’Esame di Stato – e qualcuno di logica: sui primi nulla da dire, fattibili; sui secondi, considerato che ho dovuto leggere ognuno almeno un paio di volte, con il poco tempo a disposizione non ce l’avrei mai fatta.

Siamo alle solite: in tutti i test selettivi (vedi anche quelli del concorso per D.S. o a cattedra) non viene testata la preparazione dei candidati ma la velocità con cui riescono a leggere e rispondere. Una gara contro il tempo che, a mio parere, non solo mette agitazione ma anche contrasta con quanto dovrebbe essere richiesto ad un professionista, qualsiasi sia la specializzazione: la capacità di riflessione. Certo, ci sono sempre le emergenze, però quelle si affrontano quando si è già acquisita l’esperienza.

Praticamente 9 studenti su 10 che ieri hanno fatto il test resteranno fuori. Fra loro forse qualche valido medico mancato, mentre quell’uno che ce l’ha fatta potrebbe non diventarlo mai. Inutili rompicapi che non saggiano la preparazione dei ragazzi. E intanto costano molto, troppo.

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 9 aprile 2014, in studenti, Università con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Francamente, se mia figlia andasse a Tirana, non è che mi farebbe questo gran piacere ma, se andasse con un gruppo di studenti come lei e condividessero l’appartamento forse starei un po’ più tranquilla. I test li ritengo osceni, un metodo di selezione casuale, irrazionale, probabilmente, per i motivi che tu hai esposto, persino controproducente.

    L’anno scorso una ragazza fu esclusa perché giocherellava nervosamente con il lembo della busta (fu accusata di averla aperta, anche se in minima parte), un’altra fu esclusa per una casella annerita per errore al momento della consegna (la ragazza era felice per aver eseguito il test in maniera più che soddisfacente, era davvero molto preparata).

    Insomma, uno non si può giocare così ai dadi il futuro, senza che nulla conti la precedente carriera di studi: ma dico, se al test muori per i dolori mestruali? Hai 40° di febbre per l’influenza? Ma scherziamo? Qui stiamo parlando di un intero futuro! E poi, sono proprio organizzati male, ma che vuol dire che se fai almeno venti non hai bisogno del test d’ingresso a chimica etc.? L’anno scorso, quando sono arrivati i risultati dei test di medicina, quello di chimica lo dovevi aver già prenotato, pagato e svolto!

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  2. Fiocco di neve

    Non ho mai pensato di iscrivermi a medicina, quindi la questione non mi riguarda direttamente, ma trovo assolutamente ingiusto che le alternative per accedere al corso di laurea siano:
    a) superare il test di ingresso in Italia
    b) studiare in una città estera (in italiano) pagando una retta di 8000 euro.
    Anche se alcune domande nel test di ingresso possono assomigliare a quelle del Trivial Pursuit, per ora le regole sono queste ed è giusto rispettarle senza cercare scappatoie.
    Sinceramente ritengo sconvolgente la frase “La retta si aggira intorno agli 8.000€, spesa compensata dal minor costo della vita in Albania: con 200€ riesce a pagarsi una stanza singola in una casa molto grande nel centro di Tirana con altre due studentesse “. Quindi ogni anno (per almeno sei anni, nel caso della ragazza)per studiare fuori sede si spendono più di 10000 euro? Chi riesce a sostenere spese del genere?
    P.S. Dopo la triennale devo scegliere tra due diverse magistrali, una nella stessa università dove studio ora, l’altra a due regioni di distanza: spero che anche in Italia, dividendo un appartamento, si possa pagare ca. 200€ al mese (che in ogni caso non è poco), altrimenti la scelta sarà notevolmente semplificata…

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