LE SETTE REGOLE PER UN BUON COLLOQUIO CON I PROF

colloqui con i prof

Un nuovo mio articolo (il quinto) pubblicato sul Blog “Scuola di Vita” del Corriere.it.
Si parla dei colloqui con gli insegnanti e delle buone regole per far sì che la collaborazione scuola famiglia sia davvero tale e non si riduca a uno scontro fra nemici. Una riflessione che nasce da una bozza che avevo preparato qualche tempo fa, mi pare un paio d’anni, per partecipare ad una trasmissione di TV 2000 cui ero stata invitata. Alla fine, la troppa distanza da Roma ha scoraggiato un po’ me e un po’ la redazione e quindi la partecipazione non c’è stata.
Come sempre posto qui di seguito l’inizio dell’articolo invitandovi a continuare a leggerlo su “Scuola di Vita”. Buona lettura.

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Una premessa è d’obbligo per evitare fraintendimenti: i colloqui con gli insegnanti, in ogni ordine e grado di scuola, rientrano in quelle «attività funzionali all’insegnamento» disciplinate dall’art. 29 del CCNL scuola 2006-2009. Il monte ore complessivo dovrebbe rientrare nelle 40 ore annue che includono, tuttavia, anche molte altre attività di vario genere.

Ciò va detto perché, in piena autonomia, ogni scuola stabilisce le modalità con cui si debbano svolgere i colloqui con le famiglie.

Non è scontato che il ricevimento sia settimanale (generalmente di un’ora) così come non è un obbligo per le scuole programmare i famosi ricevimenti generali pomeridiani che hanno una durata variabile tra le due e le quattro ore e generalmente sono due, uno per periodo (non ha senso, ormai, parlare di quadrimestre perché ogni istituto si organizza come meglio crede, prevedendo ad esempio un trimestre e un pentamestre).

Detto questo, si auspica comunque la più ampia collaborazione dei docenti perché le comunicazioni con le famiglie sono importantissime. Dipende, poi, dalla sensibilità di ognuno rendersi disponibile ad incontri extra, a seconda dell’urgenza del colloquio.

Perché la collaborazione scuola-famiglia porti ai risultati auspicati, io credo che ci siano delle regole da rispettare, da entrambe le parti logicamente. Per quanto riguarda i docenti, come già detto, al di là di ogni norma contrattuale, è un dovere implicito dimostrare collaborazione e disponibilità, specie in quelle situazioni «critiche» che vanno affrontate concertando le strategie e i rimedi da mettere in atto per superare eventuali criticità e fragilità.
CONTINUA A LEGGERE >>>

[immagine dal sito linkato; logo blog “Scuola di Vita” © Corriere.it]

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 26 febbraio 2014, in docenti, famiglia, scuola con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Queste regole dovrebbero essere dettate semplicemente dal buon senso ma è sempre meglio non confidare troppo in esso. 😦
    La quinta è troppo forte…e utile (non solo in ambito scolastico, purtroppo). Con interlocutori del genere, tra le regole per i prof aggiungerei essere dotati di una pazienza di Giobbe.

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    • Il buon senso a volte viene sottovalutato, purtroppo.
      Pazienza? Ce ne vuole moltissima e non tutte le giornate ci predispongono ad un atteggiamento paziente. Oggi per esempio, di pazienza ne avevo pochina … però devo dire che alla fine mi piacciono i colloqui anche se a volte stancanti.

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