UNIVERSITA’: IN ARRIVO SANATORIA PER GLI STUDENTI ESCLUSI AI TEST E RICONOSCIMENTO DEL BONUS

studenti universitari
Non si può dire che questo nostro attuale governo brilli per coerenza. Dopo aver annunciato il bouns maturità per gli studenti in procinto di affrontare il test d’ammissione alle Facoltà a numero chiuso e dopo che, a test conclusi, avevamo assistito ad un dietro front del governo, che aveva annullato il bonus, ora un altro ripensamento dà speranza agli studenti esclusi.

I circa 2000 ragazzi che avrebbero potuto superare il test di ammissione alle facoltà a numero chiuso (medicina ma anche architettura e professioni sanitarie) se avessero potuto contare sul punteggio aggiuntivo della maturità, possono sperare di entrare nella Facoltà universitaria desiderata: i partiti di maggioranza in commissione cultura alla Camera avrebbero trovato una soluzione, facendo ammettere gli esclusi nei corsi universitari come soprannumerari, anche se l’anno accademico è già iniziato.

E come la mettiamo con le tasse già pagate per l’iscrizione ad altri corsi se non addirittura ad altre università?
Come sempre altri disagi si aggiungono a quelli già esistenti.

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 25 ottobre 2013, in studenti, Università con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 16 commenti.

  1. Roba da matti… io farei un falò di tutta questa gente, decisamente soprannumeraria (i politici, non gli studenti!)

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  2. A voler essere sincera, io abolirei proprio i test, ma, in ogni caso, questo tira e molla non mi lascia nessuna buona impressione, ne sul governo ne sugli studenti che contavano solo su quello…insomma, ogni nuovo ciclo di istruzione è un po’ un ripartire da capo e, almeno all’inizio, le differenze sono azzerate e si parte tutti dallo stesso punto.

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    • Anch’io abolirei i test ma, una volta fatti, almeno venga riconosciuto il bonus a chi lo merita. Il problema è che un 100 preso all’esame non è detto che sia stato meritato ovunque, visto che in alcune regioni i voti alti non corrispondono ai risultati dell’InValsi. Sempre che valgano qualcosa questi ultimi.

      Io non so più quanti governi ho “vissuto” da quando insegno e mai nessuno che abbia fatto qualcosa di bene per la scuola pubblica.

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      • Sono d’accordo con te Marisa, un po’ meno con Monique: che significa che è sempre un ricominciare daccapo e quello che si è fatto prima non conta nulla??? E’ quantomeno demotivante. T’immagini se, costruendo un palazzo, nel fare un secondo piano non contasse niente ciò che già predisposto nel primo e così via? 😯

        Naturalmente è vero che le votazioni poi non sono uniformi e oggettive, e la questione del gradiente mi è sembrata sempre piuttosto inaccettabile.

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      • Monique intendeva dire che, causa le scarse competenze acquisite nell’ordine di scuola precedente (nel passaggio da primaria a secondaria di I grado e da qui alla secondaria di II grado), alla fine si ricomincia daccapo. Senza contare che i programmi sono ripetitivi. La storia, ad esempio, la si studia tutta (be’, insomma, magari!) alle elementari, poi si arriva in prima media e si ricomincia dall’ominazione per arrivare al Novecento (magari!), per poi ricominciare alle scuole superiori … basterebbe spalmare un po’ il programma, concentrando preistoria, storia antica e Medioevo tra la terza elementare e la terza media, così al liceo (o comunque negli istituti superiori) ci si potrebbe dedicare alla storia moderna e contemporanea. Tanto, chi fa il liceo e studia Latino e Greco ripassa la storia contestualizzando i testi, e tutto ciò che viene prima si potrebbe ripassare attraverso delle letture mirate, a seconda delle esigenze e dei programmi dei docenti.
        Io personalmente non concepisco di dover rifare tutta la grammatica (morfologia e sintassi) nel biennio quando già dalle elementari iniziano a studiarla. Considerando anche il poco tempo a disposizione: 4 ore alla settimana per fare Epica in prima e Promessi sposi in seconda, il testo narrativo (più tutti gli altri: descrittivo, espositivo, argomentativo come minimo) in prima e quello poetico in seconda, senza contare che con la riforma è previsto un anticipo di letteratura italiana, dalle origini alla lirica toscana, in seconda. In più dobbiamo insegnare loro a scrivere (lettere, verbali, riassunti …), a leggere (vari tipi di lettura, selettiva globale …) e ad ascoltare e prendere appunti … cosa questa difficilissima perché non ascoltano mai, figuriamoci le lezioni. 😦

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      • Qui non stiamo parlando di programmi, ma di requisiti dello studente, che se ha già dimostrato nei 13 anni di studi precedenti di essere studioso, in gamba, critico, organizzato (se così non fosse non dovrebbe arrivare al 100, fermi restando tutti i casi particolari, le ingiustizie e i distinguo) non vedo perché non debba essergli riconosciuto e dargli un titolo di merito in più.

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      • Be’, io ho interpretato quel che ha detto Monique, almeno quello che penso di aver capito. Lei non si riferiva ai test ma faceva un discorso generale, intendendo che se si riparte da zero ad ogni nuovo ciclo, il livello di partenza deve per forza essere uguale e ciò permette poi di distinguere i meriti e i demeriti degli studenti.
        Quanto al discorso che fai tu, teoricamente è corretto ma purtroppo ci sono scuole in cui, a prescindere, i voti sono gonfiati fin dalle elementari e non è detto che una valutazione ottima o eccellente corrisponda al livello veramente raggiunto. Per questo il bonus al test ha avuto molti oppositori, proprio perché potrebbe causare delle discriminazioni tra chi un 100 se l’è meritato e chi l’ha avuto … per grazia ricevuta. Soprattutto per far fare bella figura alla sua scuola, ai suoi docenti e alla sua regione.

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      • Lo so, ma allora, se non significano niente, aboliamoli questi voti e buonanotte!

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      • Io sarei favorevole. Ti dirò di più: fatto lo scrutinio di giugno, darei il diploma a tutti, specificando la media dei voti e, in mancanza della sufficienza, segnalerei la/le materie in cui l’allievo/a non ha raggiunto un minimo di competenze. Inoltre, indicherei la/le facoltà universitarie consigliate a seconda dei voti ottenuti, come si fa in molti Paesi del mondo. A questo punto, permetterei di frequentare la facoltà consigliata a tutti, fermo restando che, nell’arco di due anni, se non si è a posto con gli esami, si torna a casa.

        Che dici, mi nomineranno ministro dell’Istruzione? 😆

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      • Io ti ci nominerei subito! 😀

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      • Certo che lo studente meritevole andrebbe premiato, ma, come ha ben spiegato Marisa, spesso i voti dipendono da chi valuta e dunque uno stesso voto non ha la stessa valenza per tutti. Inoltre, mi permetto di aggiungere, la cosa che mi lasciava perplessa di tutta questa faccenda è che gli esclusi puntavano solo sul voto di maturità, grazie al quale avrebbero passato il test a scapito di chi magari non aveva un ottimo voto di maturità ma ha fatto meglio il test.

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      • Ma li hai visti i test? Buoni per andare a fare i quiz televisione, non certo il medico chirurgo!

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      • E’ vero. Tuttavia, se i test devono rimanere, almeno siano più specifici. E poi, pur con il rischio concreto che qualche 100 non sia affatto meritato, io addirittura ammetterei di diritto quegli studenti. Poi, nell’arco del biennio, o tornano i conti oppure si torna a casa.

        P.S. Per nominarmi ministro dovresti essere eletta Presidente del Consiglio. Be’, io non te lo auguro, non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico, figuriamoci ad un’amica. 😉

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      • Non solo li ho visti, ma li ho anche fatti quando è toccato a me, quindi ho il dente molto molto avvelenato con questo tipo di pratica che, secondo me, davvero non seleziona i più motivati, oltre al fatto che durante gli anni dell’università avverrà comunque una selezione naturale…
        Allo stesso modo, però, il voto, non è detto che corrisponda all’intelligenza necessaria per affrontare le cose. Quello che poi proprio non mi piace è il non saper perdere, il ritenere che tutto ti sia dovuto.

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  1. Pingback: UNIVERSITA’: ON LINE LE NUOVE GRADUATORIE CON L’AMMISSIONE DEGLI ESCLUSI GRAZIE AL BONUS | laprofonline

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