Il futuro della scuola o…la scuola del futuro?

Un bel progetto ma, ahimè, utopistico per la scuola italiana.

LE LUNE DI SIBILLA

“NON POSSIAMO PRETENDERE CHE LE COSE CAMBINO SE CONTINUIAMO A FARE LE STESSE COSE” (Albert Einstein)

A Copenaghen è stata progettata una scuola senza spazi chiusi, senza aule tradizionali e senza l’utilizzo di libri cartacei. E’ l’OrestadCollege, una scuola superiore, l’indirizzo corrisponde a quello di un liceo e si assiste ad un costruttivo stravolgimento sia dell’architettura dell’edificio, che dell’organizzazione didattica.

L’idea è quella di creare un ambiente che gli studenti percepiscano come loro e in cui possono trovarsi a loro agio e organizzare da soli il proprio tempo. L’esterno presenta numerosissime vetrate, l’ambiente è quindi molto luminoso; l’edificio si sviluppa su quattro piani e gli spazi dedicati alle lezioni sono organizzati in modo che si possano creare gruppi di lavoro tra gli studenti.

L’organizzazione didattica prevede che il docente fornisca un imput che stimoli l’intuizione, la creatività degli studenti, che a loro volta possono sviluppare l’argomento sotto…

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 25 agosto 2013, in docenti, giovani d'oggi, mondo, scuola, studenti con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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