ANCORA SUI TEST INVALSI E SUL CHEATING

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Dei test InValsi non si smette mai di parlare. Anche quando le aule scolastiche sono deserte, è oggetto di discussione sul web, in particolare sul social network.

Quasi 38 mila post sono stati pubblicati su Twitter e i profili pubblici di Facebook, con un picco il giorno della somministrazione dei test all’esame di terza media, ovvero il 17 giugno. E in questi commenti emerge l’amara verità: in occasione di questi test, ritenuti perlopiù difficili e inutili, tre ragazzi su quattro hanno ammesso di aver copiato, come si evince dalla tabella sottostante.

test invalsi cheating

La cosa curiosa, se vogliamo dir così, è che in alcuni casi gli studenti affermano che siano gli stessi insegnanti a dare degli “aiutini”, con una percentuale persino maggiore al nord rispetto al centro-sud.

La domanda da porsi è: perché i docenti aiutano gli alunni in una prova d’esame? La risposta non è difficile: per fare bella figura. Ovviamente il tutto rischiando di essere scoperti, nel qual caso si farebbe una pessima figura.

Io credo che, a parte il costo enorme, i test InValsi dovrebbero essere eliminati dagli esami di Stato (e invece si parla di renderli obbligatori anche per i maturandi) perché, se l’obiettivo è quello di arrivare ad una valutazione su scala nazionale dei diversi istituti, i risultati, falsati dalla pratica del cheating, non sono affidabili.

Per lo stesso motivo ritengo che queste prove elaborate dall’Istituto Nazionale per la Valutazione siano inadeguate per stabilire i meriti delle singole scuole. Mi spiego: qualora i test diventino uno strumento meritocratico, la pratica del cheating rischierebbe di dilagare. E non possiamo far leva sull’onestà dei docenti perché potrebbe anche verificarsi il caso in cui gli stessi dirigenti, per poter ottenere maggiori finanziamenti, lascino intendere che i test debbano ottenere dei buoni risultati. Senza contare che, sulla base delle “classifiche” che si verrebbero a creare, le scuole migliori ne trarrebbero degli indiscutibili vantaggi in termini di iscrizioni.

Il quadro forse può sembrare catastrofico. Io spero vivamente di sbagliarmi ma siamo in Italia, che cos’altro ci potremmo aspettare?

[LINK della fonte (da cui è stata copiata anche la tabella); immagine sotto il titolo da questo sito]

ARTICOLO CORRELATO: A PROPOSITO DI MERITOCRAZIA E CHEATING

SEGNALO ANCHE QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO DI GIANNI MEREGHETTI PER ILSUSSIDIARIO.NET

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Informazioni su marisamoles

Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 16 luglio 2013, in docenti, Esame di Stato, scuola, studenti, Test Invalsi con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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