ISCRIZIONI ALLE SUPERIORI: UNO SU DUE SCEGLIE L’ISTRUZIONE LICEALE

studentiIl MIUR ha pubblicato sul suo sito i dati concernenti le iscrizioni alle classi prime degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado per l’A.S. 2013/14.

Complessivamente, le iscrizioni, svolte per la prima volta attraverso la procedura on line, non senza qualche problema, sono state 515.807. In generale, nel confronto con l’anno precedente (2012/2013) si osserva un aumento delle iscrizioni nei Licei (+1,7%), una crescita seppur leggera degli Istituti tecnici (+0,4%) e un calo negli istituti professionali (-2%).

Tuttavia, parallelamente si riscontra un aumento di iscrizioni del 3% circa ai percorsi di istruzione e formazione professionale organizzati da strutture regionali accreditate, specialmente in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto e Friuli. La stima degli iscritti alla formazione regionale è di circa 31mila studenti.

Per quanto riguarda il liceo scientifico, la scelta più gettonata è stata l’opzione “Scienze applicate” che fa registrare l’aumento più significativo, passando dal 4,1% al 6,3%. Una lieve flessione si registra, invece, per il classico dove i ragazzi iscritti passano dal 6,6% al 6,1%.
In totale, gli studenti iscritti ai diversi indirizzi liceali sono il 49,1%.

LINK al sito del MIUR per ulteriori dati.

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Pubblicato il 25 marzo 2013, in iscrizioni scolastiche, MIUR, scuola con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 15 commenti.

  1. laGattaGennara

    Ebbene, sono triste. Per tanti motivi, tantissimi. Dal liceo delle scienze applicate (una contraddizione a partire dal nome) in giù.

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    • Non lo dire a me! Non so se lo sai, ma io faccio anche sportello CIC. Non sai quanti ragazzi di prima arrivano dicendo che vorrebbero passare al liceo “tecnologico” ( e io a spiegare che l’attuale opzione è praticamente tutt’altro rispetto al vecchio tecnologico … ma si sa, quando sentono tecnologico …) perché non c’è latino. 😦 Quando poi li metto di fronte al quadro orario del liceo delle scienza applicate, faccio vedere quanta matematica e informatica c’è, quante ore di scienze ecc. cambiano faccia. Semplicemente pensano sia più facile e dimenticano che quello delle scienze applicate è pur sempre un liceo ed è molto più scientifico.

      Ma io mi chiedo: tutta questa ostilità nei confronti del latino non sarà forse determinata da chi non lo sa insegnare? Io insegno in una quarta del vecchio PNI, certamente non fanno pazzie per il latino ma neppure lo odiano. Almeno credo. 🙄

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  2. laGattaGennara

    un po’ quello, un po’ la mancanza dei prerequisiti di analisi logica e analisi del periodo. Oggi la bestia nera (la scusa) è il latino tra poco lo sarà la matematica (anche se qui vedo colleghi troppo propensi a scusare qualsiasi errore anche mastodontico). Sai che anche io ho tenuto il CIC per tre anni? Ho dovuto smettere, mi assorbivano l’anima.

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    • A me invece il CIC rilassa. Certo, dipende dalle persone che mi trovo davanti, a volte è difficile entrare in sintonia. Ma fortunatamente è un servizio che faccio volentieri e mi fa capire tante cose … anche sui colleghi. 😉

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  3. Credo che si possa fare una riflessione anche sulle reali attitudini di alcuni riguardo l’impegno di uno studio liceale. Probabilmente la molteplicità di indirizzi induce a credere che il liceo, quale che sia, possa essere accessibile a tutti, bisognerebbe ribadire con forza che non è così!
    Riguardo il latino, potrei darti ragione, magari dipende da come lo si insegna. Io sono contenta di averlo studiato, credo abbia influito sulla mia mente, ma non saprei dire in modo consapevole in che misura e mentre lo studiavo non mi entusiasmava particolarmente.

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    • Purtroppo molti ragazzi scelgono il liceo senza troppa convinzione (“e cosa potevo fare d’altro?”) come se fosse l’unica scuola. Aggiungi l’insistenza di molti genitori che non ammettono altre scelte, ma che purtroppo non sanno fare i conti con i figli che hanno. Il liceo non è per tutti ma, stando ai “casi umani” che mi sono trovata di fronte in questi 20 anni, tutti (o quasi) ce la fanno. Su questo dovremmo ragionare.

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  4. La mia bipede frequenta 2 liceo scientifico…..tanto noziosismo, lontani dal mondo reale! Una gran delusione!

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    • Mi dispiace che sia delusa. Il troppo nozionismo è dettato dai programmi, purtroppo. L’ansia di portarli a termine a tutti i costi ha un costo altissimo: il piacere di imparare e quello di insegnare. Prova a leggere QUI.

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      • Io capisco programmi e nozioni, ma che in un liceo scientifico non si parli mai e dico mai di attualità, di cultura nel senso generale del termine, mi sembra assurdo e poco “educativo”

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      • Cara Elena,
        il discorso è sempre quello: il tempo che non c’è. Tuttavia io sono una di quei docenti che un po’ se ne frega e spesso parlo con i ragazzi dell’attualità, così come molte volte ci è capitato di arrivare ai giorni nostri parlando di eventi molto lontani. Si chiama “attualizzazione del messaggio” ma purtroppo è una pratica poco diffusa nelle scuole e i docenti che, come me, si sforzano di aprire ogni tanto qualche finestra sul mondo, sono normalmente considerati dei perditempo. 😦

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      • Hai ragione!!! Ma sono perditempo di cultura!

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  5. Penso che ci si rivolga verso i licei con l’idea che si avrà una preparazione più completa e si troverà un ambiente “migliore”. Il liceo scientifico è preferito al classico perché appare più moderno; e questo può andare bene , ma non se si è negati per la matematica.Comunque spesso chi sceglie(genitori e figli) non conosce tutti gli indirizzi scolastici e,come dici tu, non sa neppure quali sono i piani di studio. La responsabilità è anche della scuola media, che non svolge un’adeguata attività di orientamento: magari i docenti accompagnano i ragazzi a visitare le scuole ma non si impegnano con loro e con i genitori ad individuare l’indirizzo più in linea con le loro capacità e aspettative. Comunque, in qualsiasi indirizzo,l’elemento più importante restano i docenti, e questo soprattutto per alcune discipline, che si amano o si odiano a seconda di come vengono insegnate. Quanto ai risultati, però,occorre l’ impegno degli allievi,perché anche i migliori docenti non hanno bacchette magiche!

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    • Purtroppo molti sono davvero negati per la matematica ma spesso capita che siano stati valutati molto positivamente nella scuola media. Quindi pensano di potercela fare.
      Quanto agli stage, una volta quando avevo in classe dei ragazzini di terza media mi sforzavo di fare qualcosa di diverso e più accattivante (caldamente incoraggiata dal dirigente e dai colleghi che si occupano dell’orientamento in entrata), ma ultimamente mi sono proprio stufata: vengono a vedere che cosa si fa allo scientifico? Bene, che guardino cosa si fa veramente, perché mai indorare la pillola?

      La bacchetta magica? Non sai quanto vorrei averla, certe volte.

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