AL VIA DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO IL LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO

sport_e_scuola-Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il regolamento che istituisce le nuove sezioni dei Licei Sportivi già disponibili in alcuni istituti in via sperimentale.

Ecco la nota pubblicata sul sito del MIUR:

I licei sportivi
La novità di quest’anno è rappresentata anche dai neo licei sportivi, approvati venerdì 11 gennaio nel corso del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo principale del provvedimento è di portare a sistema esperienze didattiche già condotte in molte scuole avvalendosi dell’autonomia. Inoltre implementare allo stesso tempo il ventaglio dell’offerta formativa rafforzando il ruolo dello sport nella scuola. Quest’anno dunque per la prima volta nel nostro ordinamento viene inserito un nuovo indirizzo di studi nell’ambito del liceo scientifico.

Rispetto alle discipline dell’ordinario liceo scientifico sono introdotte due nuove materie: “diritto ed economia dello sport” e “discipline sportive” che vanno a sostituire “disegno e storia dell’arte” e “lingua e cultura latina”. Inoltre è previsto il potenziamento di “scienze motorie e sportive”. L’iscrizione è aperta a tutti, anche ai disabili, e non sono previste prove selettive d’ingresso. In effetti, la sezione non è finalizzata solo alla formazione scolastica di giovani che praticano sport a livello agonistico e sono magari impegnati in competizioni di rilievo nazionale o internazionale, ma si rivolge anche agli studenti particolarmente interessati ai valori propri della cultura sportiva.

In prima applicazione le Regioni, nell’ambito delle proprie competenze di programmazione dell’offerta formativa, potranno autorizzare un numero di sezioni non superiore a quello delle rispettive province. Le scuole individuate dalle Regioni apriranno le iscrizioni già a partire dal prossimo anno scolastico.

Effettivamente il liceo sportivo è già attivo presso alcune realtà regionali in via sperimentale. Tuttavia, almeno presso il liceo scientifico in cui insegno, la specialità è quella delle “scienze motorie”, quindi si tratta di un corso di studi orientato diversamente che prevede un approfondimento di tutte le discipline scientifiche. Però, per quanto riguarda le diverse discipline, il piano di studi è quello ordinario, compreso lo studio del Latino.

Immagino che questo nuovo liceo sarà accolto con favore da molti studenti, specie quelli che praticano lo sport anche a livello agonistico. Attenzione, però: si tratta pur sempre di una sezione del liceo scientifico. La maggior parte degli studenti è convinta che si studi di meno e si faccia più ginnastica. Non è così e il mio consiglio è di guardare i piani di studio prima di convincersi che sia una scuola semplice.

[immagine da questo sito]

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Pubblicato il 11 gennaio 2013, in scuola, studenti con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. Anch’io sono perplessa circa il fatto che sia una sezione del liceo scientifico: era meglio che avesse un curriculum proprio, con meno matematica del liceo scientifico,latino opzionale e in alternativa più italiano e lingua straniera.

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    • Concordo. Ma è pur vero che molti studenti pensano che il potenziamento dell’ed. motoria (o fisica che dir si voglia) equivalga a meno studio. Un po’ come quelli che si iscrivono al liceo artistico con l’illusione di far “scarabocchi” tutto il giorno. E’ proprio l’etichetta “liceo” che viene mal interpretata.

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  2. Infatti, Marisa, è giusto quello che hai detto tu: è l’etichetta “liceo” che è mal interpretata, anzi abusata, prima di tutti dal Miur. Che si chiami liceo una scuola dove non c’è latino e dove si fa e si studia sport lo giudico non solo un’anomalia, ma una vera e propria buffonata. Si abusa del termine “liceo” per attrarre iscrizioni, ma si tratta in realtà si scuolette che con i Licei veri e propri non hanno nulla a che fare. Questo nuovo indirizzo, il “liceo sportivo” è una vera e propria presa di giro per gli studi seri, e si tratta dell’ennesima buffonata di un ministero che non guarda più alla cultura ma all’ignoranza, forse nella convinzione secondo cui più i cittadini sono e ignoranti e più i governi come quello di Monti possono vessare ignobilmente i poveracci che pagano le tasse.
    Sull’argomento scriverò a breve un post sul mio blog (profrossi.wordpress.com) e aspetto i vostri commenti!

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    • Sul fatto che il MIUR li chiami licei non ho nulla da eccepire. Ricordi che la Moratti voleva una riforma della secondaria costituita solo da licei? 😯

      Ci sono diversi licei, ormai, che non hanno il latino ma che sono validi e interessanti: quello musicale e coreutico, quello sociale oppure l’artistico. Non ultimo, il liceo scientifico delle “scienze applicate” che sostituisce il vecchio “tecnologico” anche se non sono nemmeno cugini alla lontana. Ma tant’è, si sa che al MIUR ragionano a modo loro.

      Io credo che i diversi talenti vadano coltivati: quello musicale o artistico o coreutico … pure quello sportivo, perché no? L’importante, secondo me, è che si capisca quale tipo di preparazione diano questi licei e quali richieste – in termini di impegno nello studio -vengono fatte. Purtroppo, come ho detto per l’esperienza che si sta facendo nel mio liceo, il messaggio non viene recepito. I ragazzi, e a volte anche le famiglie, pensano che un’apertura verso lo sport, pur con un potenziamento di tutte le discipline scientifiche, sia semplicemente sinonimo di “meno impegno, scuola più facile, tempo libero in più”. E di fronte ai risultati a volte disastrosi, il commento è: “pensavo di fare più ginnastica e studiare di meno il resto”. 😦

      E’ la mentalità che deve cambiare, non l'”etichetta”.

      Tu scrivi e io tengo d’occhio il blog. A presto.

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  3. Io penso che la serietà degli studi debba essere in tutti gli indirizzi scolastici,soprattutto se quinquennali e che quindi permettono l’accesso all’università. Premesso ciò, ogni indirizzo deve distinguersi per materie specifiche, specie al triennio. Personalmente sarei favorevole a chiamare licei(tecnologico, economico…) anche gli attuali istituti tecnici, con la speranza di rivalutarli agli occhi di genitori snob, di gratificare quei docenti che in essi lavorano seriamente, di rinnovare metodi e contenuti per una migliore preparazione degli allievi

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    • Io dico sempre ai ragazzi che non è obbligatorio frequentare il liceo e per chi si impegna, essendo interessato ad acquisire un po’ di cultura (in qualsiasi ambito), qualunque scuola è seria. Purtroppo questa non è l’opinione comune.

      Concordo con te: capita che qualche collega venga trasferito nel mio liceo da un tecnico o da un professionale. Arriva derelitto e si ritempra presto. Però capita anche che qualcuno dica che, specie in prima, questi liceali non siano tanto diversi dai coetanei che frequentano i tecnici. Mi spiace dirlo ma sono convinta che il problema sia relativo alla scuola media, non per colpa degli insegnanti ma delle problematiche che devono affrontare, per i programmi e per tutta una serie di concause che portano all’appiattimento più assoluto con il risultato (visibile ai miei occhi in prima) che anche i bravi, quelli che sono usciti con 8-9-10 si trovano in difficoltà o quanto meno non ottengono risultati di molto superiori alla sufficienza.

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  4. 3theperfectnumber

    Marisa, vorrei chiedere un delucidazione sulla lingua Italiana… ho una nuova allieva Napoletana che frequenta seconda scientifico, qui da solo un mese, Il suo livello d’inglese ottimo, molto meglio di alcuni ragazzi romagnoli…cmq, vengo al punto. Oggi, durante la lezione con me, ho detto che il PAST SIMPLE non dovrebbe esserle difficle perchè al sud usano il passato remoto, mi conferma di si, però la sua prof d’nglese, ( veramente poco carina) le ha detto, (conversazione in italiano) ripeti ciò che mi hai detto non ti ho capita, parli al passato remoto come gli inglesi…Chiedo, è così scorretto usare il remoto in Italiano? Le sue compagne le hanno detto che deve imparare a parlare come loro…la poveretta ti dico non è per niente felice.

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    • Cara Rita,

      avrei solo un vocabolo per definire quella carina prof d’Inglese della tua allieva napoletana: IGNORANTE. In primo luogo perché non capisce i verbi al passato remoto e poi perché effettivamente al sud usano tale tempo che noi al centro-nord trascuriamo. Ma siamo noi a sbagliare non i meridionali. La tua allieva, invece, è molto attenta perché ha capito che le regole che riguardano l’uso del past simple inglese sono quelle corrette che valgono anche per l’Italiano.

      Mi spiace che abbia avuto quest’accoglienza. Mandala da me (qui sul blog, intendo), magari trova qualcosa che le sia d’aiuto per lo studio. E se vuoi comunicare con me off topic, puoi scrivermi all’indirizzo e-mail pubblico che è: marisamolesblog@gmail.com.

      Grazie, cara. Un abbraccio.

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  5. A parte il problema delle tematiche da affrontare, anche gli insegnanti della scuola media hanno responsabilità( e lo posso dire perché ne ho fatto parte),perché a volte per fare molto (PROGETTI) trascurano l’essenziale. A loro parziale discolpa va detto che questo avviene anche alla scuola elementare e quindi i bambini arrivano alla media con una preparazione di base lacunosa, specie per quanto riguarda la padronanza della lingua italiana, e questo richiede un lavoro di recupero che non tutti hanno l’umiltà e la pazienza di fare. E si va avanti così…

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