FRIULI – VENEZIA GIULIA: FINANZIAMENTO REGIONALE DI UN MILIONE DI EURO PER LA SCUOLA DIGITALE

Solo tre giorni fa il ministro del MIUR, Francesco Profumo, ha reso noto il programma di digitalizzazione della scuola per i prossimi anni. A breve scompariranno i registri e le pagelle in formato cartaceo. Già dallo scorso anno le iscrizioni nelle scuola di ogni ordine e grado erano possibili anche on line. La crisi economica ha reso necessari i tagli delle spese visto che il titolare dell’Istruzione, sentendo parlare di spending review, ha messo le mani avanti: il personale della scuola non si tocca. Salvi gli stipendi, seppur notevolmente assottigliati dall’aggravio fiscale e congelati per i prossimi tre anni (gli scatti di anzianità, infatti, sono bloccati), il risparmio di spesa doveva per forza trovare altre vie.

La scuola digitale, però, parte dal sud. Profumo ha, infatti, promesso la distribuzione di un tablet ad ogni insegnante delle scuole secondarie della Puglia, Campania, Sicilia e Calabria. Ma non per questo le rimanenti regioni se ne stanno a guardare.

La Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia, ad esempio, ha stanziato un milione di euro, per il 2012, al fine di digitalizzare le scuole secondarie con una dotazione di 839 lavagne interattive multimediali (Lim). Già dallo scorso anno scolastico è iniziata la formazione degli insegnanti e 16.800 studenti, il 13% del totale, hanno potuto far lezione con le lavagne digitali.

Il progetto, stando a quanto dichiarato dall’assessore regionale all’Istruzione Roberto Molinaro, ha una durata triennale e prevede anche il comodato dei libri di testo (già in essere da parecchi anni, per tutti gli studenti che frequentano la scuola dell’obbligo) non più solo in forma cartacea ma anche sotto forma di e-book. Verranno messe a disposizione degli studenti friulan-giuliani ancora 500 lavagne Lim e altre apparecchiature e attrezzature informatiche. Le istituzioni scolastiche interessate hanno tempo fino al 25 ottobre per presentare domanda ai competenti uffici regionali.

Un piccolo inizio, è vero, ma è la dimostrazione di quanto possa funzionare bene una regione autonoma, senza sprechi di sorta e soprattutto con delle innovazioni che risultano vantaggiose oltre che per gli studenti e gli insegnanti, anche per il ministero stesso che può tirare un sospiro di sollievo. Con buona pace anche di quelli della Lega.

[fonte: Messaggero Veneto]

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Pubblicato il 16 settembre 2012, in docenti, scuola, studenti con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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