SCUOLA: ESCE IL BANDO DI CONCORSO PER RECLUTARE QUASI 12MILA DOCENTI, DOPO TREDICI ANNI

Tredici anni di attesa ma alla fine eccolo qui: il concorso per reclutare quasi 12mila docenti (per la precisione sono 11.892 i posti vacanti per i docenti. Altrettanti posti saranno riservati al personale in graduatoria. La Gelmini l’aveva promesso, Profumo ha concretizzato il progetto.

Il bando verrà pubblicato il 24 settembre. A gennaio si svolgerà la prova scritta (una prova strutturata di verifica delle competenze disciplinari), e le prove orali si svolgeranno in tempo per pubblicare le graduatorie in tempo utile per l’immissione in ruolo per l’anno scolastico 2013/2014.

Quattro nuovi decreti, sempre in materia di scuola, sono stati esaminati e approvati in serata dal Consiglio dei Ministri. Uno prevede l’assunzione a tempo indeterminato, già a partire dal prossimo anno scolastico (2012/13), di 1213 dirigenti scolastici e della trattenuta in servizio di altri 134, oltre all’assunzione di 21.112 unità di personale docente ed educativo; un altro l’assunzione di 60 docenti di I e II fascia per le Accademie e i Conservatori di Musica. Infine, via libera anche a un piano straordinario di assunzioni per professori universitari associati: per l’anno in corso si prevede l’assegnazione agli atenei della seconda tranche di risorse destinate alla chiamata di professori di II fascia per un importo di 15 milioni di euro relativo al 2012 pari ad una spesa annua a regime di 90 milioni di euro. Tali risorse consentiranno l’assunzione di un numero di professori di II fascia compreso tra 2.500 e 3.000.

[fonte: Il Corriere]

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Pubblicato il 24 agosto 2012, in docenti, MIUR, scuola con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. Finalmente!Speriamo che le prove siano serie,che la selezione avvenga solo valutando il merito, cioè preparazione culturale e didattica,e che da ora in poi i concorsi siano banditi periodicamente,per evitare il triste fenomeno del precariato ed avere docenti all’altezza del loro compito.E non dimentichiamo che,risalendo l’ultimo concorso al 1999,ci sono docenti di 36 anni a cui è stata negata questa possibilità di inserirsi nella scuola!

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    • Il fatto è che per trovare i posti per i nuovi docenti, ci stiamo ammazzando di lavoro noi “vecchi”. Tanto per fare un esempio: il prossimo anno avrò quattro classi (cinque materie, con scritto e orale: due Latino e tre Italiano in 1^, 2^, 3^ e 4^). Prima della saturazione delle cattedre a 18 ore ne avevamo due (14, 15, 16, o 17 ore; l’anno in cui ne avevamo 17, più pesante, lo prendevamo con filosofia perché sapevamo che l’anno successivo avremmo avuto la cattedra più leggera di 14 ore). Ovviamente, avere più classi e più materie significa non solo lavorare di più a scuola e a casa per preparare le lezioni e correggere i compiti, ma anche avere più riunioni e, quindi, perdere più ore a scuola nel pomeriggio.
      Per carità, sono stata una sostenitrice indefessa della riforma della Gelmini e sapevo che sarei andata incontro a dei disagi, essendo calate in tutte le classi il numero di ore di latino ed essendo stata abolita la geografia (in realtà accorpata a Storia in 1^ e 2^, decurtando la cattedra di Storia di 1^) e non mi lamento di questo.
      Quello di cui mi lamento è che il nostro contratto è scaduto da quattro anni, lo stipendio diminuito nell’ultimo anno a seguito dell’aumento delle tasse (io prendo 100 euro in meno, tanto per dire) e gli scatti bloccati (avrei dovuto avere lo scatto alla fine del 2012 e mi è slittato alla fine del 2015!) grazie alla manovra finanziaria di due anni fa.

      Detto questo, sono contenta per i precari “storici” e per le nuove leve ma, visto che le risorse per i concorsi e le immissioni in ruolo sono state trovate, mi chiedo se non fosse stato meglio utilizzarle per noi che ci troviamo in queste condizioni e siamo di ruolo, almeno io, da venticinque anni e più.

      Scusa lo sfogo ma non ne posso proprio più. Non è il lavoro che mi spaventa, è la rabbia che provo pensando che devo lavorare tanto di più ed essere pagata di meno, in un momento in cui il costo della vita è diventato quasi insostenibile.

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  2. laGattaGennara

    ma è vero, come ho sentito dire (dovrei informarmi meglio a dirla tutta) che tale bando è riservato a chi già in possesso di abilitazione?

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    • Il bando uscirà il 24 settembre ma non ci sono ancora delle indicazioni precise, tranne la preannunciata selezione preliminare, uguale per tutte le classi di concorso, per l’accesso alle prove concorsuali vere e proprie. Se ho capito bene, ciò varrebbe solo per le nuove leve che non hanno abilitazione. Infatti, un nuovo bando è previsto nel maggio prossimo, presumibilmente per chi nel frattempo avrà svolto il TFA.
      Questo concorso era già stato programmato dalla Gelmini e fa parte di un piano triennale per l’arruolamento dei docenti, partendo dall’urgenza di abbattere il precariato. Ne ho parlato QUI.

      In ogni caso questo è il link per leggere il comunicato del MIUR.

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  3. Il tuo sfogo è pienamente giustificato. Tuttavia io spero che il ritorno ad un reclutamento più serio costituisca la premessa perché i docenti in futuro siate pagati più “dignitosamente”,tenendo conto degli standard europei, così che questa professione,importantissima per la formazione anche delle future classi dirigenti e per lo sviluppo della società, possa attirare i migliori “cervelli”. I soldi necessari si possono trovare:basta ridurre numero e compensi di “esperti” e dirigenti ministeriali e limitare le prove INVALSI a 3(se proprio non le si vuole abolire):fine V elementare o inizio I media,fine III media, esame di maturità. E poi spero che si torni a cattedre con meno classi e qualche ora a disposizione per attività di approfondimento culturale o di recupero(debitamente programmate e attuate) perché l’attuale sistema, oltre ad affaticare i docenti, crea baraonda nelle scuole e spesso impedisce la continuità didattica.Ma questo lo può capire solo un docente e non un “esperto ministeriale”e neppure certi presidi che fanno dell’assegnazione dei docenti alle classi un’affermazione del loro “potere”(non sempre illuminato).

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    • Hai toccato un problema, quello della continuità didattica, che mi rode dall’inizio dell’estate e pensavo di dedicarci un post. Io, per non lasciare la prima in cui avevo solo latino, pur potendo avere solo tre classi, ne ho accettate quattro. Però è anche vero che non tutti sono eroici come me quindi saranno molte le classi in cui cambieranno insegnanti per un motivo di comodo di qualche insegnante.

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  1. Pingback: CONCORSI A CATTEDRA: LE INFORMATIVE DEL MIUR « laprofonline

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