SPENDING REVIEW E TAGLI DELLE PROVINCE: A RISCHIO L’APERTURA DELLE SCUOLE A SETTEMBRE

Con i tagli previsti dalla spending review «non siamo nelle condizioni di poter assicurare l’apertura dell’anno scolastico». Giuseppe Castiglione, presidente dell’Upi (Unione delle province d’Italia), lancia l’allarme. E aggiunge: «La metà delle province andrà in dissesto». «Il tanto annunciato non apriranno le scuole, questa volta sarebbe vero, non è una esagerazione» dice anche Piero Lacorazza, presidente della provincia di Potenza. (notizia da Il Corriere)

SIAMO MESSI BENE!

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 23 luglio 2012, in scuola con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Mai che si fermasse un’auto blu o che chiudesse il ristorante degli onorevoli…Insomma, sono stufa di vivere in un paese che si definisce la culla della cultura e poi della cultura non gliene frega niente, anzi esalta l’ignoranza e l’incompetenza e cerca sempre di favorire la creazione di un popolo meramente esecutore e non pensante!!

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    • A proposito di auto blu, il neo presidente francese Hollande ha messo all’asta (o ha intenzione di farlo, non ricordo bene) le auto blu per rimpinguare le casse dello Stato. Sostiene, infatti, che gente con uno stipendio di 600mila euro l’anno può permettersi di mantenere auto e autista, se vuole. Questo è un esempio di civiltà.

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  2. Ma questi esempi di civiltà non “toccano” i nostri politici,amministratori ed affini…
    Però circa le Province,io sarei per abolirle tutte(così da non far torto a nessuno!)dividendo le loro competenze tra Comuni e Regione.Ad esempio le graduatorie dei docenti potrebbero diventare regionali,mentre della manutenzione delle scuole superiori potrebbero occuparsi i Comuni,come già fanno per elementari e medie,ricevendo a questo scopo maggiori risorse.Eventualmente,in caso di scuole con sezioni in altri Comuni,si potrebbero creare Consorzi.Così si avrebbero meno spese e anche meno burocrazia.

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    • Io credo che tutti noi abbiamo delle idee e che tutti quelli che si candidano per il parlamento ne abbiano. Poi, non so perché, tutte queste splendide idee vengono meno. Credo sia proprio una questione di “potere”: finché non ce l’hai fai di tutto per ottenerlo, quando ce l’hai non te ne importa più nulla di mettere in pratica le brillanti idee che avevi. 😦

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