BERGAMO: NON PAGA I BUONI MENSA MA ACCOMPAGNA A SCUOLA IL FIGLIO CON IL SUV

Giro di vite sui pagamenti dei buoni pasto a scuola: a Bergamo, gli uffici di Palafrizzoni hanno stanato, per ora e relativamente all’anno scolastico 2012/11, 360 insolventi (il numero è relativo ai genitori, quindi i numeri potrebbero moltiplicarsi nel caso di famiglie con più figli) sui 5.300 bambini che utilizzano il servizio. Il buono pasto costa 4,8 euro con sconto del 30% dal secondo bambino. Una cifra non trascurabile, visti i tempi, che costringe tante famiglie a fare molti sacrifici per poterla onorare. Ma quanti davvero non ce la fanno?

Ad esempio, è possibile che una famiglia sia insolvente se porta il figlio a scuola in SUV, naturalmente parcheggiandolo in doppia fila? Direi di no. Oppure una coppia che però risulta proprietaria di una Porsche Cayenne, di una Jeep Cherokee e di una motocicletta Ducati Monster? Direi proprio di no.

Palafrizzoni e Agenzia delle Entrate hanno attivato un software che fotografa il redditometro e aiuta a stanare i furbetti. I tecnici di Palafrizzoni hanno accertato un ammanco da 40 mila euro; nel 42% dei casi si tratta di famiglie con difficoltà oggettive, non proprietarie di immobili o auto, con separazioni alle spalle o perdita di lavoro, mentre il 32% rappresenta nuclei familiari monoreddito e casa in affitto. Per queste famiglie il Comune avrà un occhio di riguardo ma nessuna indulgenza nei confronti di chi possiede case di lusso o macchine di pregio.
Fatti i conti, il 26% degli insolventi sono falsi indigenti.

Considero quello di Bergamo un esempio da seguire perché, come spesso capita, chi ci rimette è il povero diavolo che davvero non è in grado di pagare la mensa dei figli. E poi magari succede come, qualche tempo fa, nella famosa scuola di Adro, dove da un giorno all’altro quaranta bambini, figli di morosi, sono stati costretti a lasciare la scuola nelle due ore di mensa. Oppure, come è successo, sempre tempo fa, in provincia di Vicenza dove nove bambini sono stati lasciati a pane e acqua perché i genitori non pagavano il servizio.
Entrambe le giunte comunali erano leghiste. E non dico altro.

Tornando alla notizia recente, dettaglio non insignificante è che si parla di evasori che abitano nella settentrionale Lombardia. E poi dicono che i furbetti stanno tutti al sud.

[fonte: Il Corriere]

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 15 luglio 2012, in bambini, famiglia, scuola primaria con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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