ESAME DI STATO 2012: AL VIA DOMANI CON LA PRIMA PROVA (“TEMA” D’ITALIANO). IL “TOTOTRACCE”

studente esameTutti pronti (o quasi!) i circa 500mila studenti italiani che si apprestano a sostenere l’esame più temuto, quello di “maturità” ovvero di Stato, secondo la terminologia corrente. Domani si inizia, alle ore 8 e 30, in tutte le scuole superiori della penisola, con la prima prova scritta: il “tema”, come si è soliti definirlo anche se effettivamente tale termine è ormai superato. La prima prova, infatti, è molto più ampia e complessa, a livello di tipologie testuali, del “vecchio” tema che, comunque, non è andato in pensione. Rimane, infatti, la possibilità di scegliere anche il cosiddetto “tema d’ordine generale” e quello storico.

Ma vediamo, per chi non fosse informato, anche se dubito che gli studenti siano così sprovveduti, quali sono le tipologie testuali e i consigli per lo svolgimento:

  • TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
  • Viene proposto un testo letterario in prosa o versi, presumibilmente di un autore studiato, corredato di varie attività: la parafrasi (se è una poesia) o un riassunto del passo (se è un testo in prosa), la contestualizzazione dell’autore e del testo all’interno della sua produzione letteraria, l’analisi del testo proposto, un’interpretazione critica e un approfondimento che verte, generalmente, sul confronto dell’autore in questione con altri autori contemporanei e non, o appartenenti alla stessa corrente letteraria o che in tempi diversi hanno trattato lo stesso tema.
    Ad esempio, se il tema è “l’esilio” è possibile confrontare testi antichi, come l’Odissea di Omero, con opere appartenenti ad epoche differenti come quelle di Foscolo o Manzoni.

    N.B. Per questa tipologia, indipendentemente dall’ambito, bisogna fare attenzione alla premessa di carattere metodologico riportata di seguito:
    Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale“, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.”

    Questa tipologia, accanto all’argomento proposto, prevede una raccolta di testi di vario genere (opere letterarie, saggi, articoli di giornale …), che devono essere utilizzati per la stesura dell’elaborato. Si potrebbe dire che “possono essere utilizzati”, ma se vengono proposti è evidente che sia meglio fare riferimento a tutti, sia per confermare la propria tesi, sia per individuare una possibile antitesi. In questo caso, si dirà: “non sono d’accordo con quanto afferma Tizio perché con le mie argomentazioni ho proposto una tesi diversa ….”. Questo è solo un esempio, ovviamente. Evitate comunque di fare troppe citazioni; meglio una sintesi del documento. È inoltre sconsigliabile iniziare il tema con una citazione presa dai testi che avete di fronte.
    È bene riflettere sulla scelta dell’ambito perché, se non avete molte conoscenze in questo senso, rischiate di non sapere cosa scrivere o di produrre una specie di testo compilativo dei documenti riportati. Cosa che, com’è ovvio, è vivamente sconsigliata.
    Ricordate, inoltre, di riportare il titolo e di ipotizzare la destinazione editoriale. Nel dubbio, “fascicolo scolastico di ricerca e documentazione” va sempre bene … o almeno non dovrebbe essere contestato.
    Visto che la scelta è tra “saggio breve” e “articolo di giornale”, non conviene cimentarsi per la prima volta in una tipologia che non avete mai sperimentato. Secondo me, con il “saggio breve” non si sbaglia mai.

    • TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO

    Per questa tipologia troverete la classica traccia del tema d’italiano, senza documenti da analizzare. A parte le conoscenze del periodo e dell’evento proposto, che non dovrebbero mancare, bisogna fare attenzione alla qualità di ciò che si scrive. Mentre nella tipologia B la documentazione fornita offre uno spunto per lo svolgimento del tema, in questo caso, se non avete molte conoscenze, può capitare di scrivere banalità e quindi anche qualitativamente il tema sarà scadente.

    • TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE

    Anche per quest’ultima tipologia troverete solo la traccia con l’argomento da sviluppare. Apparentemente questa tipologia è la più facile e meno rischiosa, ma in effetti non è così. Se nel tema storico i contenuti appresi vi aiutano, in questo tema di “ordine generale” potreste trovarvi di fronte un argomento su cui siete poco preparati. Se la scelta di questa tipologia viene fatta per “disperazione”, ovvero dopo aver escluso tutte le altre tracce per mancanza di conoscenze, chi correggerà il vostro elaborato se ne renderà benissimo conto, perché avrete scritto delle banalità anche se, qualora siate particolarmente abili, avete fatto finta di avere delle idee brillanti.

    Quest’anno la novità è costituita dall’invio diretto da parte del MIUR delle tracce d’esame (a cui si aggiungono anche i testi delle seconde prove, diverse per ogni tipo di scuola). Al posto dei carabinieri che, la mattina della prima prova, facevano il giro degli istituti con le buste sigillate. i testi verranno inviati direttamente attraverso il cosiddetto plico telematico. A quanto pare le scuole custodiscono già nelle segreterie il file, arrivato ieri, ma riceveranno solo domani, circa alle 7 e 30, la chiave alfanumerica utile a decriptare le informazioni. Dopodiché inizierà la stampa del file e verranno fotocopiati i testi in tempo utile per l’inizio della prova, fissata alla medesima ora per tutte le scuole interessate, ovvero le 8 e 30.

    Per quanto riguarda il tototracce, anche quest’anno non poteva certo mancare. Per l’analisi del testo (tipologia A) le previsioni indicano in pole position Pascoli, di cui ricorre il centenario della morte, ma anche Calvino, assente dalla maturità del 2001, e D’Annunzio, mai proposto nell’ambito della tipologia A, ma presente nel Saggio Breve nel 2001 e 2010. Gettonato anche il sempre verde Levi che potrebbe essere proposto anche nell’ambito della tipologia B. Non si esclude nemmeno Pirandello di cui si sono perse le tracce dal lontano 2003.

    Per quanto concerne, invece, gli argomenti possibili nell’ambito delle altre tipologie, in prima linea troviamo la crisi economica, seguita dalla tragedia della Costa Concordia, a cent’anni esatti dal naufragio del Titanic, oppure il contributo apportato nel panorama musicale europeo e/o mondiale da parte di cantanti scomparsi di recente (Lucio Dalla, Amy Winehouse, Whitney Houston e Donna Summer), senza trascurare anche gli scrittori che ci hanno lasciato nei mesi scorsi, come i nostri connazionali Carlo Fruttero e Antonio Tabucchi, o quelli di fama internazionale come Ray Bradbury.

    Infine lascio il LINK di un vecchio articolo ma sempre sfruttabile, almeno parzialmente, per trovare qualche idea all’ultimo minuto.

    A tutti gli studenti faccio un in bocca al lupo … in fondo l’esame non è poi la cosa peggiore che possa capitare nella vita!

    VISITATE ANCHE LA PAGINA DEDICATA ALL’ESAME DI STATO CLICCANDO QUI.

    Può essere interessante anche il video con un’intervista al ministro del MIUR, Francesco Profumo, a cura di Studenti.it e Giornalettismo.

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    Informazioni su marisamoles

    Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

    Pubblicato il 19 giugno 2012, in Esame di Stato, MIUR, studenti con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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