ESAME DI STATO 2012: E-BOOK AL POSTO DELLA TESINA

Il Dirigente dell’ISIS “Manzini” di San Daniele del Friuli ha le idee chiare: la tecnologia è il futuro della scuola. La parola d’ordine del progresso, dunque, è una sola: innovazione. Un obiettivo impegnativo considerate le scarse risorse di cui le scuole italiane possono disporre, ma i conti in tasca ai friulani è meglio non farli. Anche con poco da sempre loro riescono ad ottenere il meglio. E non solo nell’ambito dell’istruzione.

Già da quest’anno cinque studenti del “Manzini”, primi in Italia, presenteranno alla commissione dell’Esame di Stato un e-Book al posto della tesina tradizionale cartacea o della presentazione in Power Point che da qualche anno ha sostituito il vecchio “dattiloscritto”. I commissari potranno “godersi lo spettacolo” direttamente sul tablet. Con la speranza che, al di là della forma, il contenuto sia apprezzabile.

Ma le innovazioni che il Dirigente Scolastico friulano, Giuseppe Santoro, ha in mente non si fermano all’e-Book: aule dotate di videoproiettori, apple tv, iPad, pc e tavolette grafiche; piattaforme che in ambiente virtuale consentano ai professori di seguire, anche in orario extrascolastico, il lavoro degli studenti, specie quelli in difficoltà, e anche durante le vacanze estive per gli allievi che devono superare i debiti a settembre.

Ma a quanto ammontano i fondi? Settantamila euro, una cifra che può apparire modesta negli ambienti scolastici cittadini ma che, assicura Santoro, in una realtà piccola come quella di San Daniele può bastare per la strumentazione “minima” di ogni aula e per tablet individuali in un paio di classi. «Oggi – spiega il preside – disponiamo unicamente di due laboratori informatici e di uno Cad che devono di volta in volta essere prenotati dagli insegnanti, mentre domani i professori avranno accesso a internet direttamente dalla propria aula e potranno saltare liberamente dal libro di testo tradizionale a quello in versione elettronica».

Che dire? Visto che il mio dirigente mi ha soprannominata “la prof tecnologica”, posso solo dire: che meraviglia! Un esempio da seguire.

[fonte: Messaggero Veneto]

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Pubblicato il 18 aprile 2012, in docenti, Esame di Stato, nuove tecnologie, scuola, studenti con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Creare e-book in formato ePub non è impossibile, basta usare questo convertitore online
    Ovviamente non è una passeggiata, per ottenere risultati ottimali bisogna fare qualche passaggio in più 😀

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    • Certamente non è impossibile ma è lodevole il fatto che, almeno riguardo a questa notizia, le nuove tecnologie vengano impiegate a scuola. Siamo agli ultimi posti in Europa in questo campo, soprattutto per motivi economici.
      Poi, come ho scritto nel post, al di là della forma, è il contenuto che conta. 🙂

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      • Più che altro, mi immagino già questi ragazzi quando faranno vedere il loro risultato ai parenti (nonni e genitori compresi), e tutti diranno: «ma che bravo!!! bellissimo!» senza aver capito niente di quello che loro figlio/nipote ha realizzato. Penso che non sia esclusivamente un problema di soldi (è possibile realizzare un e-book di ultima generazione in modo completamente gratuito) ma di distacco generazionale…

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  2. Davvero avanti! Io sono un’appassionata utilizzatrice delle nuove tecnologie, da integrare sapientemente al libro! E’ vero che in friuli sono avanti, ho trovato idee interessanti sui siti di alcune scuole di quelle parti, con una mia collega abbiamo preso spunto per qualcosa che riguardava le competenze e l’impostazione del registro. Un applauso al friuli! Certo, con buona volontà e passione si fa molto, se poi ci sono anche i fondi pure il resto!

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    • Guarda, i friulani sono innanzitutto dei bravi lavoratori. Poi, anche con pochi soldi, riescono a fare miracoli. 😉

      Battute a parte, conosco Pino Santoro da molti anni (anche se abbiamo perso i contatti da un po’) e posso garantire che è un tipo molto in gamba. A volte ci sono le idee ma ci si preoccupa dei rischi che la realizzazione di un progetto comporta, specie se si tratta di investire dei fondi. Essere determinati ed intraprendenti al tempo stesso: penso sia questa la formula del successo.

      Ciao. A presto.

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  1. Pingback: La profonline apprezza il ns. progetto

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