DANTE NON SI TOCCA. FRANCESCO PROFUMO IGNORA LE RICHIESTE DI GHERUSH92

Oggi pomeriggio, durante il question time trasmesso in diretta da Montecitorio, la parlamentare del PdL Paola Frassinetti ha posto un’interrogazione al ministro del MIUR, Francesco Profumo, riguardo alla proposta avanzata da Gerush92 (sedicente organizzazione di ricercatori e professionisti – il cui ruolo non è stato ben definito – che gode dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti) di togliere dai programmi delle scuole italiane la Divina Commedia di Dante Alighieri. come credo si sappia, l’accusa mossa al poema del poeta fiorentino è quella di antisemitismo, islamofobia ed omofobia. In una parola: razzismo.

Il ministro dell’Istruzione ha ribadito l’importanza dello studio del poema dantesco nel percorso formativo degli studenti italiani. Profumo ha anche citato i nuovi regolamenti compresi nella riforma dell’istruzione secondaria di II grado, per quanto riguarda acquisizione delle competenze da parte degli studenti, in particolare laddove si esplicita che il patrimonio culturale condiviso, il fondamento comune del sapere che la scuola ha il compito di trasmettere alle nuove generazioni, affinché lo possano padroneggiare e reinterpretare alla luce delle sfide sempre nuove lanciate dalla contemporaneità, lasciando nel contempo all’autonomia dei docenti e dei singoli istituti ampi margini di integrazione e, tutta intera, la libertà di poter progettare percorsi scolastici innovativi e di qualità, senza imposizioni di metodi o di ricette didattiche. Ciò ha comportato la rinuncia ai cataloghi onnicomprensivi ed enciclopedici dei “programmi” tradizionali. Dante Alighieri e la sua Commedia, secondo il ministro, fanno irrinunciabilmente parte di quel patrimonio culturale condiviso. Insomma, Dante non si tocca.

Soddisfatta della replica del ministro, la Frassinetti ha concluso l’intervento citando in parte il contenuto di un post pubblicato sul suo blog:

Per l’Italia e per l’Europa Dante Alighieri rappresenta un pilastro fondamentale sul quale si basa la nostra cultura e la nostra identità. I giovani non possono che trarre vantaggi dalla lettura della Divina Commedia che trasmette valori immutabili e fondamentali. Il fatto che consiglieri di un ente pressoché sconosciuto che opera nel campo della cooperazione sociale si siano permessi di criticare lo studio di Dante nelle nostre scuole è un’insopportabile ingerenza. Non voglio neanche entrare nel merito dell’argomento perché mi sembrerebbe offensivo per le nostre intelligenze, voglio solo ribadire che questi signori sarebbe meglio che si occupassero degli ambiti di loro competenza. Siamo noi semmai a doverci preoccupare che il consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite abbia consulenti così poco competenti ma prendendo spunto proprio dal nostro Dante diciamo: ” non ti curar di loro ma guarda e passa….”.

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 28 marzo 2012, in docenti, Francesco Profumo, MIUR, scuola con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Finalmente un illuminato…e una persona di buon senso! 🙂

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  2. Però Dante ha detto “non ragioniam di lor ma guarda e passa”, e non “non ti curar” 😉

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