2011: UN ANNO DI SCUOLA

Ecco, in riepilogo, i principali avvenimenti che hanno caratterizzato, nel 2011 appena trascorso, il mondo della scuola. (I LINK rimandano agli articoli che trattano gli argomenti in questione pubblicati in questo o nel mio blog primario).

GENNAIO
Prosegue la polemica, iniziata l’anno precedente, sulla sperimentazione del merito proposta dal ministro del MIUR, Mariastella Gelmini, per scuole e singoli docenti. La maggior parte degli istituti interpellati dà forfait cosicché il ministro è costretta ad allargare la rosa delle istituzioni candidate.
Fra le voci contrarie a questo tipo di sperimentazione si alza in particolare quella del professor Giorgio Israel, secondo il quale i test InValsi, che contribuirebbero alla valutazione del merito, sono inappropriati così come anomala appare la commissione per la valutazione dei docenti su cui Israel esprime molte perplessità: È sconcertante l’idea che coloro che debbono essere valutati eleggano i loro valutatori. Ancor di più che a presiedere tale nucleo sia il dirigente scolastico. (LINK)

Il ministro appoggia la proposta della Lega di sostituire le graduatorie dei docenti precari con albi regionali che richiedono un test d’accesso e la permanenza di cinque anni nella scuola dove si prende servizio in seguito alla nomina in ruolo. La Gelmini, in questo modo, vuole evitare quello che lei definisce “il balletto degli insegnanti” a scapito della continuità didattica che danneggia gli studenti. (LINK)
Oltre alla protesta dei precari, è in atto anche quella promossa dal Codacons contro le cosiddette classi-pollaio, ovvero quelle che, a causa dell’aumento del numero minimo di studenti per classe, rischiano di essere fuori legge per motivi di sicurezza. (LINK)

FEBBRAIO
Exploit di Silvio Berusconi sulla scuola pubblica: appoggiando il diritto delle famiglie di scegliere la scuola cui iscrivere i figli, il Presidente del Consiglio afferma che nelle scuola statali «gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie». (LINK) L’affermazione suscita numerose polemiche e costringe il ministro del MIUR, ospite in alcune trasmissioni televisive, a “mettere una pezza” come può. (LINK)

MARZO
Forse pentito delle precedenti affermazioni sulla scuola pubblica, per fare ammenda il Cavaliere esprime la sua solidarietà nei confronti dei docenti italiani che, secondo lui ma anche secondo i docenti stessi, sono pagati troppo poco. Ovviamente il problema è di difficile soluzione vista la scarsità di fondi di cui la scuola dispone. Naturalmente il ministro Gelmini è sempre convinta che, non potendo aumentare a tutti lo stipendio, sia preferibile “premiare” alcuni docenti e alcune scuola, continuando a sostenere la “sua” sperimentazione del merito. (LINK)

Il MIUR, con la circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo definisce, finalmente, i criteri e le modalità di attuazione delle norme relative alla validità dell’anno scolastico, in dipendenza del numero di presenze alle lezioni da parte degli studenti della scuola secondaria di I e di II grado, come previsto dal Regolamento sulla valutazione (dpr 122/2009). Contrariamente a quanto si pensasse, il calcolo delle assenze andrà effettuato sulla base del numero di ore perse (non più del 25%) rispetto al monte ore annuale. Secondo il ministero, dunque, potranno essere ammessi allo scrutinio solo gli allievi che hanno frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale. L’ultima parola, tuttavia, spetterà al Collegio dei Docenti, il cui compito sarà quello di approvare le eventuali deroghe per motivi gravi (suggeriti, in parte, dal ministero stesso) e al Consiglio di Classe che potrà concedere o meno le eventuali deroghe. (LINK).

Un’altra protesta si fa strada nei primi giorni di marzo: questa volta vengono presi di mira i Test InValsi che verranno proposti a maggio in tutte le scuole di ogni ordine e grado, solo per alcune classi. Per la prima volta il test sarà obbligatorio anche per le secondarie di II grado e riguarderanno solo la seconda classe. La protesta ha origine dal sindacato dei Cobas che invitano i Collegi dei Docenti delle varie scuole a rifiutare la somministrazione dei test in questione, adducendo svariate motivazioni. In particolare, si sottolinea il fatto che i docenti, senza essere stati preavvisati e quindi senza aver avuto modo di inserire i test nella programmazione annuale, sarebbero costretti a correggerli gratuitamente in quanto questa attività aggiuntiva non rientrerebbe nei loro compiti. (LINK) Le acque si calmano un po’ solo dopo che il MIUR rende noto che le singole scuole possono prevedere dei compensi per i docenti impegnati nella correzione dei test attingendo dal FIS. (LINK)

APRILE
Dopo l’emanazione del decreto sulla formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado, il MIUR rivolge l’attenzione alla formazione universitaria dei docenti con la pubblicazione del regolamento che prevede l’attivazione dall’anno accademico 2011-12 dei corsi di laurea magistrale e dei tirocini formativi attivi (TFA) di durata annuale. Per i TFA occorre, però, attendere appositi decreti che quantifichino disponibilità di posti e modalità di svolgimento.

MAGGIO
Il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta annuncia che a partire dal 12 maggio le scuole italiane potranno richiedere la dotazione WiFi gratuita. Per il momento il kit sarà distribuito in 10mila scuole, con un investimento iniziale di 5 milioni di euro. Ma l’intenzione è quella di estendere tale opportunità a tutte le scuole della penisola, chiedendo un contributo a Regioni, fondazioni e altri enti. (LINK)

Nella prima quindicina del mese si svolgono le famigerate prove InValsi. Secondo il ministro Gelmini tutto si è svolto regolarmente (LINK) ma sulle pagine dei quotidiani si leggono degli episodi di insubordinazione in alcuni istituti superiori. A boicottare i test, tuttavia, non sono i docenti bensì gli studenti. (LINK). Secondo alcuni, la battaglia portata avanti dal sindacato dei Cobas per boicottare la somministrazione dei test si è rivelata un flop. (LINK)

Da una relazione prodotta dalla Fondazione Agnelli sui ritardi scolastici da 11 a 13 anni, la scuola secondaria di I grado (ex scuola media) esce bocciata. Si mettono in dubbio la capacità della scuola secondaria inferiore di garantire pari opportunità di apprendimento a tutti e di adempiere, quindi, a una delle missioni istituzionali che le sono state attribuite. Il maggior fattore di rischio per il ritardo scolastico e, di conseguenza, l’abbandono è costituito, secondo i ricercatori, dall’origine straniera degli alunni. (LINK)

Dura reazione da parte degli studenti di Rete studentesca contro la circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo che definisce i criteri e le modalità di attuazione delle norme relative alla validità dell’anno scolastico, in dipendenza del numero di presenze alle lezioni da parte degli studenti della scuola secondaria di I e di II grado, come previsto dal Regolamento sulla valutazione (dpr 122/2009). Rete Studentesca, appoggiata da un avvocato, dichiara guerra al ministro Gelmini attraverso una class action. (LINK)

Il primo decreto legge della manovra finanziaria estiva (DL 70/2011) interviene sulle graduatorie ad esaurimento e sulle assunzioni in ruolo. Per le prime dispone la triennalità di aggiornamento con una sola possibilità di trasferimento da una provincia all’altra e con conseguente cancellazione dalla graduatoria di provenienza (con inserimento a pettine).
La seconda sulle assunzioni prevede un piano triennale per la copertura totale dei posti vacanti con una quota di immissioni in ruolo retrodatate al 2010-11. Per i neo-immessi in ruolo vi sarà l’obbligo di permanenza quinquennale nella provincia scelta per la nomina.

GIUGNO
Anche il Codacos insorge contro le bocciature per troppe assenze. Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, «la giurisprudenza italiana ha sempre annullato le bocciature basate sulle assenze: le malattie e le assenze giustificate non possono mai portare alla bocciatura, in quanto “la scuola deve perseguire l’obiettivo della formazione e non già quello della punizione, con la debita considerazione di temporanee situazioni contingenti che possano aver influito negativamente sul profitto” (in tal senso si veda Tar Puglia, 8 marzo 2010; Tar Firenze, n. 628/2007)». (LINK)
Il Consiglio di Stato autorizza la class action promossa dal Codacons contro le cosiddette “classi pollaio” o “classi batteria”. Il ministro Gelmini, però, lo definisce un falso problema perché riguarderebbe soltanto lo 0,4% del totale classi-sezioni (1.500 classi per un totale di circa 45 mila alunni).

LUGLIO
La legge 111/2011, approvata in tempo record dal Parlamento, prevede la trasformazione di tutte le istituzioni del primo ciclo in istituti comprensivi, con una nuova dimensione di popolazione scolastica che passa dai 500-900 alunni ad almeno 1000. Nelle piccole isole e nei comuni montani il limite passa da 300 a 500 (successivamente corretto in 600).
Si prevede la soppressione di almeno 1.300 istituzioni scolastiche, con conseguente riduzione di organico dei dirigenti scolastici e dei DSGA.. Appena bandito il Concorso per la nomina di 2386 Dirigenti Scolastici, ci si chiede quanti posti in realtà saranno disponibili per i vincitori. (LINK)

A metà mese, il MIUR pubblica il Piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di circa 65mila tra docenti e ATA, nell’arco degli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno. La Gelmini assicura che questo piano servirà ad evitare altro precariato e a garantire la continuità didattica. (LINK)
Il ministro, per non precludere ai più giovani la possibilità di insegnare, anticipa la volontà di destinare il 50% dei posti disponibili in futuro a quelli che si dimostreranno più capaci. Il rimanente 50% rimarrà a disposizione dei precari storici. Per il momento, però, questo appare un progetto un po’ fumoso nel panorama ormai irrimediabilmente incerto della scuola italiana. (LINK)

Alla fine del mese vengono pubblicati I risultati delle prove InValsi: i più bravi sono I ragazzi del Friuli – Venezia Giulia e del Veneto. Ma le sorprese maggiori provengono dalle scuole primarie del Sud Italia. (LINK)

AGOSTO
Pubblicati i risultati degli esami di Stato del II ciclo, per il terzo anno consecutivo il maggior numero di maturati con 100 e lode si riscontra al Sud. Le lodi sono addirittura il doppio che al Nord. Eppure i risultati InValsi smentirebbero questa situazione di eccellenza delle scuole meridionali … (LINK)

Buone notizie per quanto riguarda le nuove assunzioni a tempo indeterminato del personale scolastico: in una nota il MIUR informa che saranno assunti 30.300 docenti (compreso il personale educativo), di cui 10.000 a completamento della richiesta di assunzioni effettuata per l’anno scolastico 2010/2011, con retrodatazione giuridica al medesimo anno ed utilizzando per le assunzioni, per la quota parte del 50%, le graduatorie ad esaurimento vigenti nell’anno scolastico 2010/2011. Per il personale A.T.A. saranno messi a disposizione 36.000 posti. (LINK)

La manovra bis di ferragosto, contenuta nel decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, precisa l’operazione “finestra” per il personale scolastico.
Il personale che matura il requisito per il pensionamento dopo il 31 dicembre 2011 dovrà attendere un anno di più per il pensionamento.
La “finestra” di uscita dal servizio, da sempre prevista per la scuola al 1° settembre dell’anno in cui si matura il diritto a pensione, viene spostata avanti di un anno.
Si salvano dalla “finestra” coloro che il requisito al pensionamento (si presume per limite di età o di servizio) lo maturano entro il 31 dicembre 2011. (LINK)
La manovra bis di ferragosto prevede anche il rinvio dell’incasso della liquidazione finale in forma differenziata in base al modo con cui si viene collocati a riposo. Ciò vale per tutti i dipendenti pubblici, non solo per il personale scolastico. (LINK)
Tuttavia, la legge “Salva Italia” di fine anno del Governo Monti rimetterà tutto in discussione, con la riforma del sistema pensionistico che annulla le pensioni di anzianità.

In alcune regioni i genitori esprimono la loro contrarietà riguardo all’installazione del WiFi nelle scuole. Il timore è che la rete wireless possa danneggiare la salute degli studenti. (LINK)

SETTEMBRE
Il primo del mese viene pubblicata sul sito del MIUR la batteria di test (oltre 5mila) su cui gli aspiranti Dirigenti Scolastici si possono esercitare in vista della prova pre-selettiva che si terrà il 12 ottobre. Fin da subito si leva un’onda di proteste: molti quesiti sono errati o imprecisi oppure formulati in modo ambiguo. Senza contare che molte domande di ammissione all’esame sono state inoltrate dal personale precario, nonostante il divieto imposto dal MIUR che nel bando ha riservato al concorso il solo personale di ruolo con più di cinque anni di anzianità di servizio dopo la nomina. (LINK)
Non mancano nemmeno le polemiche su una presunta fuga dei test prima della loro pubblicazione sul sito del ministero. (LINK)

Dapprima il ministero smentisce la presenza di errori nella batteria dei test pubblicati (LINK), poi la Gelmini minimizza parlando di “pochissimi e marginali refusi”, alla fine giunge alla resa: più di mille quesiti vengono cancellati (LINK). È decisamente il concorso più criticato degli ultimi vent’anni, anche per il fatto che il MIUR ha incaricato il Formez Italia per la preparazione dei quesiti, accollandosi una spesa non indifferente.

A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, la Gelmini annuncia che a partire dal prossimo anno scolastico la terza prova scritta dell’Esame di Stato del II ciclo potrà essere sostituita da una prova comune per tutte le scuole italiana, la cui elaborazione sarà curata dall’InValsi. Il progetto è, tuttavia, sperimentale e riguarderà solo un campione di scuole (che potranno aderirvi su base volontaria), con l’intento di estendere la somministrazione della prova InValsi a tutte le scuole secondarie di II grado a partire dal 2013. (LINK)

OTTOBRE
L’inizio del mese è caratterizzato dalla polemica tra il quotidiano Repubblica e il ministro Gelmini. A quest’ultima viene rimproverata la mancanza di trasparenza riguardo gli esiti degli scrutini che avrebbe omesso di pubblicare. (LINK)
Il ministro si difende e concede al quotidiano un’intervista nella quale ammette i tagli sulla scuola (che aveva sempre definito interventi necessari di razionalizzazione) e prende decisamente le distanze dal ministro Tremonti (di cui aveva affermato di condividere le scelte senza subirle).
Si dichiara pronta ad ascoltare gli studenti e dispiaciuta per non essere riuscita a far capire al Paese l’importanza del ruolo degli insegnanti. (LINK)

Ancora un’onda travolge il concorso per Dirigenti scolastici, alla vigilia della prova pre-selettiva: I precari esclusi dal bando chiedono ed ottengono dal TAR la sospensiva, supportati dai sindacati. Potranno presentarsi alla prova in attesa che il Tribunale Amministrativo Regionale si pronunci in merito alla questione. (LINK)

Il 12 del mese si svolge regolarmente, seppur con notevole ritardo rispetto ai tempi previsti, in 113 sedi nazionali la prova preselettiva valida per il concorso per Dirigente scolastico. Su più di 42mila domande sono presentati 30mila candidati. (LINK)

Vengono pubblicate dal MIUR le date delle prove InValsi per l’anno scolastico in corso: si terranno in tutti gli ordini di scuola dall’8 all’11 maggio. (LINK)

Dal 2013 le pagelle scolastiche potranno essere eliminate nella versione cartacea per far posto alla versione digitale, consultabile on line. È quanto proposto dal Governo nella bozza del Decreto Sviluppo. Altre novità riguardano l’università: i professori universitari ordinari andranno in pensione a 68 anni anziché a 70; il termine per procedere all’assunzione del personale universitario, inoltre, è prorogato al 31 dicembre 2012. La norma fa riferimento alle assunzioni «nel limite della spesa pari al 50% di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato nel 2010». (LINK)

Altra ondata di polemiche sul concorso per Dirigenti Scolastici: secondo l’Anief, almeno 38 questiti proposti nell’ambito della prova pre-selettiva sarebbero errati. L’organizzazione annuncia un maxiricorso al Tar Lazio con la richiesta di ammettere alle prove scritte i ricorrenti esclusi dagli elenchi degli idonei. (LINK)
Intanto vengono forniti i dati dei candidati ammessi alle prove scritte del concorso per Dirigenti, che si terranno il 14 e 15 dicembre su tutto il territorio nazionale. Si sono presentati a sostenere la prova preselettiva in 33161 a fronte di 43188 domande presentate, circa 77%. Ne sono stati ammessi in 9120, il 27% dei partecipanti. Le donne sono in netta prevalenza, quasi tre su quattro. Un ammesso su cinque ha meno di quarant’anni. Nella fascia di età fino a 33 anni ci sono più di 100 candidati idonei. (LINK)

NOVEMBRE
Al momento di chiusura del suo mandato, il ministro Gelmini firma alcuni decreti per l’attivazione dei TFA; decreti che risentono della fretta e che vengono contestati dai sindacati, che sottolineano la necessità di integrazioni e modifiche.
Il neo-eletto ministro Profumo (LINK) accoglie la richiesta e riapre il confronto. Devono essere definiti tempi e quantità di ammessi (gli ipotizzati 23 mila sono troppi per la Funzione pubblica). Le prove di accesso sono previste a fine febbraio.
Fin da subito il nuovo titolare di Viale Trastevere si dimostra sensibile nei confronti delle problematiche dei docenti, degli studenti e delle loro famiglie. (LINK)

Durante il suo intervento al XX congresso dell’Aimmf, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, mette in luce una situazione di grave ritardo del nostro Paese, rispetto alla media OCSE, per quanto riguarda l’investimento nella conoscenza che considera un’importante variabile di crescita.
I dati sono preoccupanti: non solo l’Italia è, fra i paesi dell’OCSE, quello che investe meno nell’istruzione (il 2,4% del Pil, contro una media Ocse del 4,9%), ma anche la qualità dell’istruzione lascia molto a desiderare. (LINK)

DICEMBRE
Il nuovo ministro Profumo annuncia che il 2012 potrebbe essere l’anno dei concorsi. Ne potrebbero andare in porto tre: quello a 150 posti di dirigente tecnico (ispettore), quello a 2.386 posti di dirigente scolastico, e soprattutto quello a posti di insegnante ai vari livelli di scuola, a distanza di 13 anni dall’ultimo, bandito nel lontano 1999.
Si conclude la sperimentazione “Valorizza”, avviata all’inizio del 2011 tra grandi difficoltà e resistenze con obiettivo di valutare e premiare la ‘reputazione professionale’ degli insegnanti. Gli esiti finali sono illustrati a Roma alla presenza del ministro Profumo, che sembra orientato ad accogliere la raccomandazione formulata delle due Fondazioni sponsor dell’iniziativa – Treelle e Compagnia San Paolo per la scuola – di replicare il progetto anche nel 2012. La proposta è di raddoppiare il numero delle scuole partecipanti (solo 33 nel 2011), e anche il ‘premio’ per gli insegnanti (due mensilità aggiuntive anziché una), estendendone l’erogazione a un triennio.

[alcune informazioni sono tratte da Tuttoscuola.com; le immagini sono tratte da questo sito]

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 2 gennaio 2012, in MIUR, scuola con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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