“REPUBBLICA” ATTACCA, GELMINI RISPONDE

Ieri il quotidiano Repubblica ha pubblicato un articolo di Salvo Intravaia in cui si accusava il ministro del MIUR, Mariastella Gelmini, di essere “bugiarda”, avendo propagandato, negli ultimi tre anni, la maggior severità della scuola italiana, attestata dal numero crescente di bocciati, specie nelle scuole superiori. Ma ciò, sempre secondo Repubblica, sarebbe smentito dagli ultimi dati che vedono un calo nel numero di respinti del 2%, dal giugno 2008 al giugno 2011.

Io avevo letto l’articolo ma, onestamente, non lo ritevo degno di nota né di interesse, anche perché si sa che le scuole migliori nel mondo, quelle dell’estremo oriente, non bocciano. Vale a dire che il maggior numero di respinti semmai costituisce il fallimento del sistema. Attenzione: dico sistema perché è evidente che, senza fondi e strategie adeguate, i professori possono fare molto poco, visto che ormai in aula si ritrovano un numero sempre crescente di studenti (28-30 è la prassi), il che impedisce che si possa mettere in atto l’insegnamento individualizzato che, tra l’altro, è previsto per la scuola dell’obbligo, incluso il biennio delle superiori.

Scrive il giornalista di Repubblica: Adesso si scopre che negli anni del Governo Berlusconi non c’è mai stata alcuna crescita dei bocciati alle medie superiori: niente pugno di ferro dei professori contro gli studenti riottosi e pelandroni.

Solo bugie, quindi. Ma la Gelmini che fa, se le lascia dire? Nossignori, pubblica un comunicato sul sito del MIUR. Eccolo.

Nota del Ministero relativa alla comunicazione dei dati sugli scrutini

In merito alle notizie sulla presunta mancata trasmissione dei dati relativi agli scrutini, il Ministero precisa quanto segue:

l’Ufficio di Statistica del MIUR, in quanto facente parte del Sistema Statistico Nazionale, è tenuto a fornire i dati delle rilevazioni inserite nel Programma Statistico Nazionale. Ad oggi risultano regolarmente forniti i dati sulle rilevazioni delle scuole per l’anno scolastico 2009/2010. Per quanto riguarda i dati relativi agli scrutini ed agli esami, la fornitura viene effettuata l’anno successivo a quello di rilevazione e quindi, ad oggi, risultano regolarmente forniti all’ISTAT quelli relativi all’a.s. 2008/2009. Pertanto, i dati dell’anno scolastico 2010/2011 saranno forniti all’Istat nel 2012, come previsto dalla normativa vigente.

In merito alla ricostruzione fornita oggi dal quotidiano “La Repubblica”, si precisa che i dati contenuti nel comunicato del Ministero del 12 giugno 2010 si riferiscono ad una proiezione parziale relativa agli scrutini trasmessi da circa 200 scuole delle regioni Emilia Romagna, Marche, Veneto, Puglia, Lombardia e Campania per un totale di 11.779 studenti, come sottolineato dallo stesso comunicato stampa.
Nell’effettuare il confronto con l’a.s. 2008/09 sono stati pertanto considerati i risultati osservati nelle stesse 200 scuole l’anno precedente. E’ quindi da sottolineare che i dati a cui ci si riferisce e sulla base dei quali sono stati effettuati i confronti sono parziali in quanto relativi ai dati fino a quella data pervenuti al Ministero.

L’equivoco nella lettura dei dati nasce quindi dal mettere a confronto il dato complessivo dei non ammessi contenuto nel comunicato del 2009 (13,6%), con l’11,7%, dato parziale relativo ai non ammessi nelle stesse 200 scuole di riferimento.

Roma, 4 ottobre 2011

Ma a quelli di Repubblica il comunicato non basta, anzi, aggrava la situazione tanto da chiedere, ovviamente, le dimissioni della Gelmini. Così inizia l’articolo di Corrado Zunino sul numero di oggi:

Sono nel bunker, asserragliati dentro le larghe stanze del Palazzo della Minerva in viale Trastevere. L’inchiesta di “Repubblica” sui quattro anni di “dati oscurati” dal ministero dell’Istruzione, sulle due stagioni di errori plateali nella comunicazione degli scrutini di fine anno, sul sospetto che quegli errori fossero forzature per non rivelare che la linea “bocciare con severità per formare la futura classe dirigente” era saltata, hanno soffiato nuove nevrosi nello staff di Mariastella Gelmini. Ieri mattina uno stanco Massimo Zennaro, reduce dal siluramento dal ruolo di portavoce per la supergaffe del tunnel dei neutrini, diceva: “Figuriamoci se tarocchiamo i dati”. Poi, però, deviava il telefono ai collaboratori e in serata inviava sei uscieri a bloccare ogni ingresso al ministero.

Un incipit in grande stile, non c’è che dire. Per il resto, rimando alla lettura dell’articolo completo QUI. Io ne ho abbastanza: è una polemica inutile che di certo non migliora la scuola. C’è da augurarsi che la situazione non precipiti, per via della crisi, come sta succedendo in Grecia dove oggi la maggior parte delle scuole sono chiuse. Ciò mi spaventa non poco, o comunque molto di più delle presunte bugie di un ministro.

Advertisements

Informazioni su marisamoles

Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 5 ottobre 2011, in MIUR, scuola con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Non so se c’è da ridere o da piangere,sentendo che un aumento del numero dei bocciati viene visto come prova di una maggiore serietà della scuola!E non potrebbe essere che negli ultimi anni gli studenti(e i professori)si sono impegnati di più? Questo dovrebbe dire la Gelmini se fosse “donna di scuola”invece di discutere sui numeri! Purtroppo a me consta che si boccia:è successo ad una ragazza a me cara presentatasi come esterna agli esami di maturità presso un istituto tecnico:aveva studiato con impegno(benchè avesse gravi problemi familiari),aveva superato l’esame di ammissione e riportato 39 punti tra crediti e scritti, e all’orale ha avuto incertezze(si può immaginare il suo stato d’animo!) ma non ha fatto”scena muta”:purtroppo c’era una commissione zelante,ligia alle indicazioni della Gelmini,che ha fatto una strage di esterni e interni.E’ questa la scuola che vogliamo?io sono per una scuola che sia seria ma anche umana.

    Mi piace

    • Effettivamente la bocciatura agli esami di maturità è un fatto che deve far riflettere per due motivi:
      1. se un allievo è stato ammesso è evidente che gli insegnanti ritengono che ce la possa fare
      2. i commissari interni dovrebbero sposare la loro causa, a costo di lottare con le unghie e con i denti.

      Io onestamente non capisco, poi, l’accanimento di certi commissari esterni.
      Ne ho parlato QUI.

      Anch’io sono per una scuola seria ma umana. Il che non significa necessariamente far passare tutti ma quando si boccia bisognerebbe comunque far capire all’allievo dove ha sbagliato e come può rimediare.

      Mi piace

  1. Pingback: GELMINI INTERVISTATA DA “REPUBBLICA”: BASTA TAGLI E ASCOLTERÒ GLI STUDENTI « laprofonline

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: