IL BUON MAESTRO

Verso di loro [gli studenti], dunque assuma anzitutto i sentimenti di un padre, e sia convinto di prendere il posto di quanti gli affidano i figli. Egli non abbia vizi e non li ammetta negli altri. La sua serietà non assuma i tratti della cupezza e la sua affabilità non sia sguaiata, affinché a causa della prima non gli venga antipatia e a causa della seconda scarso rispetto. Parli senza risparmio di ciò che è onesto e di ciò che è bene: quanto più spesso ammonirà, tanto più raramente punirà. Si adiri il meno possibile, ma non finga di non vedere i difetti da correggere, sia semplice nelle spiegazioni, resistente alla fatica, assiduo ma non eccessivo. Risponda di buon grado a chi gli fa domande, di sua iniziativa interroghi chi non gliene pone. Nel lodare le esercitazioni degli allievi non sia né troppo stretto né troppo largo, poiché il primo atteggiamento fa venire a noia lo studio, il secondo genera eccessiva sicurezza. Quando corregge gli errori non si mostri aspro e offenda il meno possibile, perché il fatto che alcuni biasimino i ragazzi quasi come se provassero astio verso di loro, ne allontana molti dal proposito di studiare. Ogni giorno dica qualche frase, anzi, molte frasi che i suoi uditori poi ripetano fra sé. Ammettiamo pure, infatti che fornisca abbastanza esempi da imitare grazie agli autori che legge: la viva voce, come si usa dire, nutre però in maniera più piena, specie quando appartiene a un maestro che i discepoli, purché ben educati, amano e temono. D’altronde, a stento si può esprimere quanto più volentieri imitiamo coloro verso i quali siamo ben disposti.

Questi sono i consigli che Quintiliano, autore latino vissuto nel I secolo d.C., dava ai maestri nella sua Institutio oratoria. Consigli preziosi che, a parer mio, dovrebbero valere tuttora per tutti gli insegnanti, non solo per i maestri.

[nell’immagine: particolare dell’Arca di Giovanni da Legnano, opera di Pier Paolo Dalle Masegne]

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Da piccola preferivo parlare ... oggi mi piace scrivere

Pubblicato il 14 settembre 2011, in docenti, Latino, studenti con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Sono molto d’accordo con te… e con Quintiliano! 🙂
    Grazie per il brano che non conoscevo!

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